La Cattolica di Milano apre alla cultura cinese

Venerdì 2 ottobre all’Università Cattolica di Milano è stata inaugurata la prima sede lombarda, nonché italiana, dell’Istituto Confucio, un’istituzione formativa non-profit di Pechino, che nell’ambito dell’ufficio per la diffusione della lingua cinese all’estero (Hanban), promuove lo scambio educativo e culturale nonché la cooperazione fra la Cina ed altre comunità internazionali.

l’Istituto Confucio darà la possibilità di prepararsi all’esame HSK (unico certificato di competenza linguistica cinese riconosciuto a livello internazionale). Così alle ore 17,15 in una delle sedi dell’Ateneo di Via Carducci 28/30 il rettore dell’Università Cattolica Lorenzo Ornaghi ed il professor Wang, presidente di Beijing Language and Culture University, alla presenza degli studenti e di un discreto pubblico intervenuto hanno siglato la convenzione che permetterà di sviluppare accordi di collaborazione scientifica, culturale e accademica.

Peccato che non vi fosse ombra delle autorità cittadine, quanto meno dei rispettivi assessori alla cultura della Regione Lombardia e del Comune di Milano. Un evento di questa portata, primo ed unico sul territorio nazionale, meritava una maggiore attenzione anche da parte della Stampa e Tv. Noi siamo orgogliosi di essere stati presenti per raccontarvi di questo evento in cui diversi sono stati i riferimenti ai legami culturali, di millenaria tradizione, tra i due paesi: l’Italia e la Cina.

Inevitabili i richiami a Marco Polo e Matteo Ricci, nostri illustri connazionali che hanno contribuito a farci meglio conoscere questo meraviglioso grande paese che è la Cina. Interessanti sono stati gli interventi  del prof. Lorenzo Oranaghi, magnifico rettore della UCSC, della prof. Wang Lujiang, presidente del BLCU, del prof. Yang Changchum, consigliere del Educational Office  dell’Ambasciata Cinese.

Particolare emozione è stata trasmessa attraverso gli interventi di due studenti, come chiaro esempio dell’importanza dello scambio culturale: per l’Italia Gabriele Libera(nella foto), vincitore di una borsa di studio e studente al 5° anno di letteratura linguistica presso l’Ateneo milanese, mentre per la Cina ha preso la parola Mary (pseudonimo italiano), studente cinese iscritta al corso di giurisprudenza della UCSC. Entrambi hanno manifestato il loro orgoglio ad abbattere l’indifferenza tra i popoli anche con il loro contributo.

Un altro momento che ha allietato la cerimonia è stato l’esibizione di un coro di studenti della UCSC, che ha eseguito quattro canti della montagna, che niente avevano a che fare con la Cina, ma che sicuramente hanno contribuito a stemperare, forse l’eccessiva ufficialità e creare una piacevole atmosfera, che ha introdotto all’abbondante quanto ottimo buffet offerto dal nascente Istituto agli intervenuti.

Ora l’Università Cattolica di Milano e la Cina, hanno un “ponte virtuale” rappresentato dal sito thechinacompanion.eu, supporto tecnologico presentato ufficialmente presso l’Aseri – Alta Scuola in Economia e Relazioni internazionali dell’Ateneo – (Via San Vittore, 18).

Fonte: 2righe.com, 3 ottobre 2009

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