L’ UHRP è allarmato dai rapporti non confermati di una sentenza “pesante” contro l’accademico uiguro, Ilham Tohti

Ilham Tohti

L’Uyghur Human Rights Project (UHRP) esprime allarme per le notizie non confermate che informano del processo clandestino e la condanna all’economista uiguro, Ilham Tohti. L’UHRP cerca la verifica da parte delle autorità cinesi per quanto riguarda lo stato giuridico di Tohti ed esorta la comunità internazionale a far pressione sulla Cina e a rilasciare informazioni sul caso. L’UHRP cerca anche ulteriori chiarimenti da parte delle autorità cinesi sul luogo e la salute di Tohti.

“Se le notizie riguardanti il processo segreto di Tohti e la dura condanna potesse essere verificata segnerebbe un nuovo minimo per il governo cinese. Tohti era un fautore di pace per il popolo uiguro. Ha parlato contro l’ingiustizia e ha creato una piattaforma per trovare soluzioni razionali alla discriminazione e l’emarginazione. Questi rapporti indicano che i funzionari cinesi non sono interessati a tali individui e che gli uiguri devono semplicemente accettare la loro condizione deplorevole nella Cina moderna”, ha dichiarato il direttore del’UHRP, Alim Seytoff.

“Il trattamento della Cina verso Tohti dimostra che il suo sistema giuridico è solo uno spettacolo. Dà una patina di legalità ad un processo profondamente sbagliato, soprattutto quando le autorità cinesi decidono di punire i loro critici. Nel contesto di un giro di vite sostenuta nel Turkestan orientale, le conseguenze di questo rapporto non confermato sono agghiaccianti. Qualsiasi uiguro preso con le cosiddette accuse di «separatismo» non può aspettare un’udienza libera ed equa. I tribunali servono soltanto gli interessi politici del partito comunista cinese”.

Secondo un articolo del 16 Giugno 2014 sul Guardian, Li Fangping, l’avvocato nominato dalla famiglia nel caso Tohti, ha detto ai giornalisti che il ​​suo cliente aveva ricevuto una pesante condanna dopo un’udienza segreta. Li ha citato due fonti anonime come origine delle informazioni. In un post su Weibo, Li ha dichiarato che non poteva confermare le indiscrezioni.

Dalla sua detenzione del 15 gen 2014 a Pechino, dove ha insegnato presso l’Università “Minzu” della Cina, la polizia cinese ha tenuto Ilham Tohti in isolamento. Solo tre giorni dopo la sua detenzione, un’editoriale sullo stato cinese sul Global Times ha accusato Tohti di collegamenti a “Est”, offrendo “lezioni aggressive e di essere il cervello dietro presunti terroristi uiguri. L’editoriale è stato seguito da una dichiarazione del Uriimqi Public Security Bureau sul proprio profilo Weibo relativo a Tohti “facente uso della sua capacità come insegnante di reclutare, attirare e minacciare alcune persone a formare un’unità e fare patti con persone chiave dell’ Est Turkestan Independence Movement per pianificare e organizzare la gente ad andare all’estero per partecipare ad attività separatiste [e] … coinvolto nel dividere il paese”. Non c’è documentazione pubblica che Tohti ha mai sostenuto l’indipendenza per il popolo uiguro.

Ilham Tohti è stato formalmente accusato del reato di “separatismo” il feb 2014 secondo i rapporti dei media stranieri. Reuters il 27 febbraio 2014 in un articolo ha scritto come all’avvocato di Tohti era stato negato l’accesso al suo cliente dalla detenzione del 15 gennaio.

L’UHRP chiede al governo cinese di confermare o smentire le relazioni riguardanti il ​​processo e la condanna di Ilham Tohti. UHRP aggiunge che se non avesse subito tale processo, allora le autorità cinesi devono garantire un processo giudiziario trasparente per Tohti, conforme agli standard internazionali di giustizia. Procedure giuridiche libere ed eque dovrebbero essere estese a tutti gli uiguri detenuti considerando il recente annuncio repressioni della Cina nella regione.

Traduzione a cura di: Flavio Brilli, Laogai Research Foundation, 17/06/2014

Fonte: http://uhrp.org/press-release/uyghur-human-rights-project-alarmed-unconfirmed-reports-“heavy”-sentence-handed-down

English Article:

The Uyghur Human Rights Project (UHRP) expresses alarm at unconfirmed reports detailing the clandestine trial and sentencing of Uyghur economist, Ilham Tohti. UHRP seeks verification from the Chinese authorities regarding Mr. Tohti’s legal status and urges the international community to pressure China to release information on the case. UHRP also seeks further clarification from the Chinese authorities as to Mr. Tohti’s whereabouts and health.

“If the news concerning Mr. Tohti’s secret trial and harsh sentencing can be verified it marks a new low for the Chinese government. Mr. Tohti was a peaceful advocate for the Uyghur people. He spoke out against injustice and created a platform to find rational solutions to endemic discrimination and marginalization. These reports indicate Chinese officials are not interested in such individuals and that the Uyghurs must simply accept their deplorable condition in modern China,” said UHRP director, Alim Seytoff.

“China’s treatment of Mr. Tohti illustrates that its legal system is merely a performance. It gives a veneer of legality to a deeply flawed process, especially when the Chinese authorities decide to punish their critics. In the context of a sustained crackdown in East Turkestan, the consequences of this unconfirmed report is chilling. Any Uyghur picked up on so-called ‘separatism’ charges cannot expect a free and fair hearing. The courts merely serve the political interests of the Chinese Communist party.”

According to a June 16, 2014 article in the Guardian, Li Fangping, the family appointed lawyer in Mr. Tohti’s case, told reporters his client had received a heavy sentence after a secret hearing. Mr. Li cited two unnamed sources as the origin of the information. In a Weibo post, Mr. Li stated he could not confirm the information.

In a report on Internet restrictions in East Turkestan released yesterday, Trapped in a Virtual Cage: Chinese State Repression of Uyghurs Online, UHRP detailed Mr. Tohti’s case, as well as a pattern of harassment he has faced for expressing his disapproval with government policies targeting Uyghurs. The report concludes that the ongoing harassment of Mr. Tohti and Uyghurs associated with his website, Uighurbiz demonstrates the narrow space for public debate afforded Uyghurs in China.

Since his January 15, 2014 detention in Beijing, where he taught at the Minzu University of China, Chinese police have held Ilham Tohti incommunicado. Only three days after his detention, an op-ed in the Chinese state run Global Timesaccused Tohti of links to the “West,” delivering “aggressive lectures and being the “brains” behind alleged Uyghur terrorists. The op-ed was followed by a statement from the Urumchi Public Security Bureau on its Weibo account alleging Tohti “made use of his capacity as a teacher to recruit, lure and threaten some people to form a ring and join hands with key people from the East Turkestan Independence Movement to plan and organise people to go abroad to take part in separatist activities [and]…was involved in splitting the country.” There is no public record Mr. Tohti has ever advocated independence for the Uyghur people.

Ilham Tohti was formally charged with the crime of “separatism” according to February 2014 reports in the overseas media. Reuters described in a February 27, 2014 article how Tohti’s lawyer had been denied access to his client since the January 15 detention.

UHRP calls on the Chinese government to confirm or deny reports regarding the trial and sentencing of Ilham Tohti. UHRP adds if no such trial has occurred then Chinese authorities must guarantee a transparent judicial process for Mr Tohti that conforms to international standards of justice. Free and fair legal procedures should also be extended to all Uyghurs detained in the wake of China’s recently announced one-year crackdown in the region.

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