Jilin: Funzionari tentano di convincere il figlio di un praticante a coprire l’omicidio del padre avvenuto nel campo di lavoro

CLearHarmony,17 novembre 2013, Di un corrispondente di Minghui nella provincia di Jilin, Cina

(Minghui.org) L’Ufficio 610 della provincia di Jilin, artefice della morte di un praticante del Falun Gong, ha inviato dei rappresentanti dal figlio del praticante e si sono offerti di pagare un indennizzo se firmava i documenti per la cremazione di suo padre e rinunciava al diritto di fare appello per la morte del padre.

I soldi non comprano la vita

Ad aprile 2013, il signor Zhang Haibo, di 31 anni, ha ricevuto una telefonata dall’Ufficio di Giustizia della prefettura autonoma coreana di Yanbian. Chi chiamava lo ha invitato a recarsi all’ufficio della città di Yanji per comunicazioni riguardo a suo padre.

Ad ottobre 2010, suo padre, il signor Zhang Qingjun, è stato torturato a morte nel campo di lavoro forzato di Yinmahe nella città di Jiutai, provincia di Jilin.

L’Ufficio 610 nella provincia di Jilin ha inviato tre rappresentanti, che hanno offerto di pagare ad Haibo 100.000 yuan (circa 12.034 euro) per firmare il documento relativo alla cremazione di suo padre e per rinunciare ad ogni richiesta di appello.

Inizialmente gli hanno offerto 100.000 yuan e gli hanno detto che suo zio aveva chiesto tale importo. Haibo ha dedotto che l’ufficio di presidenza della giustizia stava indagando sulla morte di suo padre per portare il colpevole davanti alla giustizia.

Quando è venuto a sapere il vero motivo della loro visita, gli ha gridato e ha rifiutato di accettare il risarcimento offerto. Gli agenti poi gli hanno offerto 200.000 yuan (circa 24.068 euro).

Haibo ha detto: “Come potrà mai il denaro compensare la sua vita?” Lui chiedeva semplicemente giustizia per la morte del padre. Poi gli hanno detto, “Dormici sopra. Quando hai preso una decisione, chiamaci”.

Qualcuno dal campo di lavoro ha ritelefonato a Haibo nel mese di agosto. Ha detto che se non avesse parlato gli avrebbero offerto 500.000 yuan (circa 60.172 euro). (Aveva perso ogni speranza di ottenere giustizia, così ha chiesto una somma maggiore). I funzionari del campo di lavoro hanno detto che era troppo e hanno riattaccato.

Il padre è morto dopo sette giorni di carcere

Il signor Zhang Qingjun, di 64 anni, viveva nella cittadina di Shixian, nella città di Tumen. È stato torturato a morte durante i sette giorni in cui era detenuto nel campo di lavoro forzato Yinmahe, nella città di Jiutai, in provincia di Jilin.

I funzionari del campo di lavoro hanno sostenuto che il signor Zhang è morto di infarto, una morte naturale. La sua famiglia ha voluto la prova ed il permesso di parlare con le guardie in servizio, oltre a medici ed a suoi compagni di cella. Gli ufficiali hanno sostenuto che i familiari non avevano diritto a tali informazioni, che erano a disposizione solo dei pubblici ministeri.

La sua famiglia ha poi chiesto i video di sorveglianza del signor Zhang relativi alle date del 22 e 30 ottobre 2010. Ma i funzionari del campo hanno detto loro che le loro telecamere di sorveglianza erano fuori uso.

Il corpo del signor Zhang è stato conservato nel frigorifero di un’impresa di pompe funebri. La quota giornaliera della camera mortuaria di 100 yuan è stata pagata dal campo di lavoro.

La punta del sopracciglio e gli zigomi del signor Zhang mostrano segni di lesioni.

La seconda e la terza foto sono state scattate dalla famiglia in tutta fretta quando il dipendente di pompe funebri è uscito, per questo le foto sono sfuocate e mosse.

Il bianco intorno al collo ed i lati del corpo erano freddi perché è stato congelato. Le cicatrici sul suo volto sono state inizialmente coperte da cipria, ma la sua famiglia ha ritardato la loro visita in modo che il gelo e il trucco scomparissero, così le cicatrici, alla fine, sono diventate visibili.

Dettagli relativi all’arresto del signor Zhang

Il signor Zhang e sua moglie, la signora Zhang Shuhua, soffrivano di varie malattie prima di iniziare a praticare il Falun Gong. In seguito, aderirono ai principi di Verità, Compassione e Tolleranza e divennero sani e felici.

La coppia fu arrestata e detenuta molte volte perché erano rimasti saldi nella loro fede nel Falun Gong. Nel 2001 e nel 2005 furono inviati nei campi di lavoro e torturati pesantemente. Dopo che furono liberati dai campi di lavoro, la polizia non smise mai di molestarli.

Il 10 settembre 2010, l’Ufficio 610 nella città di Tumen inviò due agenti di polizia a prelevare il signor Zhang per portarlo in un centro di lavaggio del cervello per anziani nel villaggio Songlin. Uno di questi agenti era un 20enne coreano cinese di nome Jin Xuewen. Diverse persone fecero pressione al signor Zhang per fargli abbandonare la sua fede nel Falun Gong.

Dieci giorni dopo, gli agenti dell’Ufficio 610 trasferirono il signor Zhang dal centro di lavaggio del cervello al centro di detenzione di Anshan. Il 22 ottobre 2010, fu portato al campo di lavoro forzato di Yinmahe su approvazione di Zhou Hong, vice capo della Divisione di Sicurezza Interna nella città di Jiutai.

English Version:
http://en.minghui.org/html/articles/2013/10/30/142950.html

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