Categoria: Italia

Lavoro e sfruttamento da Migranti pagati 1 euro l’ora e turni da 10 ore. Inchiesta Gdf a Empoli

EMPOLI-Erano costretti a lavorare fino a 10 ore al giorno, sei giorni la settimana e pagati anche meno di 400 euro al mese, per una paga oraria di circa 1,28 euro.E’ quello che è accaduto in due ditte calzaturiere a Empoli, gestite da due cinesi, coniugi, che sono stati arrestati dalla Guardia di Finanza per bancarotta fraudolenta, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e caporalato.

Hong Kong, Cina contro la visita di Joshua Wong in Italia

Pechino contro chi appoggia indipendenza. La Cina si oppone al tentativo di fornire “alcuna piattaforma” o di “creare le condizioni” per le attivita’ indipendentiste di Hong Kong.

Mollicone (Fdi), Di Maio in ginocchio a Pechino, Italia difenda i diritti umani

Roma, 5 nov. (Adnkronos) – “Di Maio continua in questo atteggiamento servile verso la Repubblica Popolare Cinese. Il ministro degli Esteri sta barattando le esportazioni di arance, di cui va molto fiero, con la difesa dei diritti umani e dell’autonomia riconosciuta di Hong Kong”. Così il deputato Fdi Federico Mollicone.

L’accordo Ue-Cina tutela solo il 3% del Made in Italy

La denuncia di Coldiretti: inadeguata l’intesa sull’indicazione geografica dei prodotti alimentari.

Caporalato cinese, migranti sfruttati al lavoro 12 ore al giorno senza riposo e sottopagati VIDEO

Carabinieri di Cuneo e Procura portano alla luce le violazioni tributarie, previdenziali e sanitarie. I responsabili gestivano azienda e centro accoglienza.

Operai trattati come schiavi: controllati dalle telecamere, costretti a lavorare da mattina a sera per 2 euro all’ora.

La scoperta dei carabinieri in un’azienda di import/export gestita da cittadini cinesi a Modugno: nel capannone sette lavoratori stranieri.

Il Veneto discarica delle fabbriche cinesi di Prato

Capannoni dismessi trasformati in discariche abusive. E’ il nuovo business della mafia, in particolare collegata all’attività dei laboratori tessili cinesi. Un fenomeno presente da tempo in Polesine, come confermato dall’esito dell’operazione scattata all’alba del 3/10/2019, a opera dei Carabinieri forestali.