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ITALIA : Movimento Consumatori, “Gli OGM in Cina”

La rivista Consumers Magazine ogni mese pubblica degli articoli redatti da Francesca Romana Poleggi membro e conferenziere della Laogai Research Foundation Italia Onlus su Movimento Consumatori riguardanti le contraffazioni alimentari “Made in China”.

Gli OGM in Cina:

(Sintesi articolo di Francesca Romana Poleggi pubblicato su Movimento Consumatori)

Il regime dispotico cinese, al di fuori di un contesto legale, apparentemente efficiente, non permette un sistema di controllo valido nei settori come la sicurezza ambientale e alimentare: chi detiene il potere agisce senza tener conto delle normative vigenti nel Paese. La politica materialista del Pcc viene fertilizzata dalla pressoché assente coscienza sanitaria ed ecologica. Questa politica ha distrutto il cuore dell’ecosistema. Inquinamento e malattie di un progresso folle e insano si sono diffusi in tutto il territorio. Questa grave situazione viene anche riconosciuta dal Ministero dell’ambiente cinese. La Cina, da diverso tempo, sta adottando questa delirante politica con veemenza nelle coltivazioni transgeniche (OGM) . Qualsiasi dissenso viene considerato un reato contro la nazione.

Si parla molto delle dichiarazioni d’intenti della Cina di abolire i campi di concentramento e la brutale politica del figlio unico: dichiarazioni d’intenti, appunto, in parte già ridimensionate, che periodicamente rimbalzano sui media, anche se poi niente cambia. Invece i media non dicono mai quello che oggettivamente accade in Cina.

La Cina ha approvato quattro prodotti transgenici: soia, mais, canola (un tipo di colza) e cotone. A questo livello essa è diventata un importatore significativo dei prodotti biotech Monsanto, Syngenta, Dupont, Bayer CropScience. Un’ indagine, iniziata nel 2002 al Biochemical Analysis and Experiment Center della Ho Chi Minh Agricultural University, ha dimostrato la presenza di almeno il 30% di cereali GM non approvati per la produzione commerciale tra quelli importati (contenevano geni per la tolleranza al diserbante e per la resistenza ai parassiti).

I dati riportati derivano dalle statistiche “ufficiali” fornite dalla agenzia ISAAA, The International Service for the Acquisition of Agri-biotech Applications, finanziata dei colossi biotech.

Queste rapporti non tengono conto di tutte le colture semi- clandestine o non dichiarate dal regime comunista cinese. Come è immaginabile anche in questo settore, la confusione e l’illegalità la fanno da padrone e intanto il regime cinese continua imperterrito nella sua ricerca spregiudicata nel settore degli Ogm con volgare incuranza e disprezzo nei confronti della tutela dell’ambiente e della salute dell’uomo.

Link Movimento Consumatori:

http://www.movimentoconsumatori.it/magazine.asp [1]

Laogai Research Foundation, 27/11/2013