Categoria: Istituzioni nazionali e Internazionali

Come la Cina prevarica e blocca i meccanismi delle Nazioni Unite per i diritti umani

Un rapporto dettagliato dell’UNPO documenta come Pechino (e altri regimi illiberali) impedisca ‒ legalmente e illegalmente ‒ che la voce dei perseguitati venga ascoltata a livello internazionale.

La Cina mette le mani sul settore agroalimentare. Dongyu, braccio destro di Xi Jinping, a capo della Fao

L’elezione del cinese Dongyu, braccio destro di Xi Jinping, a capo della Fao conferma il ruolo crescente della Cina nello scacchiere mondiale. Mentre l’Occidente investe nella cooperazione, la Cina in Africa costruisce strade. Ma non è una buona notizia.

C’è vita nella UE, e speranza per i perseguitati in Cina

L’emiciclo di Bruxelles ha approvato una risoluzione urgente su diritti umani e libertà religiosa nella terra del Drago Rosso. Plaudiamo, notando qualche mancanza.

Il governo italiano si schiera con la Cina, gli Stati Uniti fanno sentire il dissenso

Sarebbe il primo Paese del G7 e il primo membro fondatore dell’Europa ad aderire alla “Via della seta”. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca: “Siamo scettici che l’adesione del governo possa portare benefici economici durevoli al popolo italiano”. Pechino replica: “Giudizi assurdi”.

La risposta insufficiente della Cina al “Reciprocal Access to Tibet Act”

I due principali sponsor del “Reciprocal Access to Tibet Act” hanno sfidato il governo cinese a mostrare attraverso azioni concrete l’apertura del Tibet al mondo esterno. Jim McGovern, membro della Camera dei Rappresentanti e il senatore federale Marco Rubio, hanno così reagito ai rapporti dei media statali cinesi sulla presunta svolta in materia di accesso al Tibet, un paese storicamente indipendente che la Cina ha occupato per 70 anni.

La Cina pensa di arrestare chiunque in maniera arbitraria. E’ tempo di cambiare

La mancanza di clamore globale per la detenzione illegale di due canadesi ha fatto infuriare il ministro degli esteri canadese, Chrystia Freeland, che ha definito la detenzione dei cittadini canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor un “preoccupante precedente”, ma per molti osservatori questi sistemi di detenzione sono fin troppo familiari.

Bloccata l’entrata in Hong Kong a un giornalista del Financial Times malaccetto dalla Cina

Victor Mallet, britannico, avrebbe diritto a stare 180 giorni senza visto. In agosto gli era stato rifiutato il visto di lavoro. Aveva ospitato una conferenza di Andy Chan, del Partito nazionale indipendentista, malaccetto a Pechino. Cancellati anche due eventi con il dissidente scrittore Ma Jian.