Categoria: Istituzioni nazionali e Internazionali

La risposta insufficiente della Cina al “Reciprocal Access to Tibet Act”

I due principali sponsor del “Reciprocal Access to Tibet Act” hanno sfidato il governo cinese a mostrare attraverso azioni concrete l’apertura del Tibet al mondo esterno. Jim McGovern, membro della Camera dei Rappresentanti e il senatore federale Marco Rubio, hanno così reagito ai rapporti dei media statali cinesi sulla presunta svolta in materia di accesso al Tibet, un paese storicamente indipendente che la Cina ha occupato per 70 anni.

La Cina pensa di arrestare chiunque in maniera arbitraria. E’ tempo di cambiare

La mancanza di clamore globale per la detenzione illegale di due canadesi ha fatto infuriare il ministro degli esteri canadese, Chrystia Freeland, che ha definito la detenzione dei cittadini canadesi Michael Kovrig e Michael Spavor un “preoccupante precedente”, ma per molti osservatori questi sistemi di detenzione sono fin troppo familiari.

Bloccata l’entrata in Hong Kong a un giornalista del Financial Times malaccetto dalla Cina

Victor Mallet, britannico, avrebbe diritto a stare 180 giorni senza visto. In agosto gli era stato rifiutato il visto di lavoro. Aveva ospitato una conferenza di Andy Chan, del Partito nazionale indipendentista, malaccetto a Pechino. Cancellati anche due eventi con il dissidente scrittore Ma Jian.

Ecco quanto l’Africa si sta indebitando con la Cina

All’indomani del 7° Forum sulla cooperazione sino-africana, la Cina estende il suo peso in Africa, attraverso finanziamenti destinati a infrastrutture e attività estrattive. Il rapporto diventa così ancora più sbilanciato, a favore del gigante asiatico.

Nascosto ma non dimenticato: la commemorazione delle sparizioni forzate illumina gli oscuri segreti della prigione del Tibet [video]

Alla fine di gennaio 2016, il difensore della lingua tibetana Tashi Wangchuk è scomparso. Come tanti altri tibetani prima e dopo, è semplicemente svanito nel nulla  senza lasciare traccia, la sua famiglia sconvolta è stata lasciata a meditare sul suo destino.

Il Milan e lo scampato pericolo cinese

Come mai Berlusconi ha ceduto il Milan a Yonghong Li? Perché ha voluto rovinare il ricordo di 30 anni di trionfi, mettendo la società nelle mani di questo signore cinese?

Il 20 febbraio 2017 Yonghong Li, allora presidente del Milan, dichiarava con un comunicato ufficiale, che “la situazione relativa a tutte le mie risorse personali è completamente sana”. Ma in Cina la situazione stava già precipitando dal 23 gennaio, quando la sua società “Shenzen Jie An De Enterprise Co. Inc” era stata dichiarata fallita dalla Corte Intermedia del Popolo di Shenzen. Inoltre il 17 maggio l’autorità finanziaria cinese gli comminava una sanzione per non aver tempestivamente dato comunicazione di questa procedura fallimentare.

Importante chirurgo cinese viene convocato alla Conferenza mondiale sul trapianto di organi

Secondo la Coalizione internazionale contro l’abuso di trapianti in Cina (ETAC), Zheng Shusen, importante chirurgo specializzato in trapianti di fegato e presidente del primo ospedale affiliato della Facoltà di Medicina di Zhejiang, ha eseguito migliaia di trapianti di organi con il prelievo forzato su detenuti in assoluta violazione l’etica professionale.