Integrazione economica: Hong kong e Taiwan lavorano per una super-regione

Taiwan e Hong Kong sono favorevoli alla creazione di una super-regione commerciale che comprenda Hong Kong, Taiwan, Guangdong e Fujian. Intanto Pechino e Taipei organizzano un terzo incontro per aumentare i reciproci scambi.

Jason Hu Chihchiang, sindaco di Taichung (Taiwan) in visita a Hong Kong (nella foto), dopo un lungo colloquio con Stephen Lam Suilung, segretario di Taiwan per gli Affari costituzionali e con la Cina, ha lanciato ieri l’idea di creare una maggior integrazione economica tra le quattro zone, con facilitazioni d’entrata per turisti e operatori economici. I rapporti tra l’isola e Hong Kong sono da sempre intensi, ma Hong Kong ha perso d’importanza dopo che la Cina ha istituito rapporti diretti con Taiwan in materia di voli aerei, viaggi per mare e posta, che in precedenza avvenivano solo per il tramite di Hong Kong. Lam ha risposto che questa ipotesi è “del tutto verosimile” e ha auspicato la crescita dei rapporti economici. I rapporti economici di Taiwan con Guangdong e Fujian sono in continua crescita.

Dopo decenni di gelo, da qualche tempo Pechino e Taipei hanno ripreso il dialogo e cercano di instaurare rapporti sempre più stretti. Lai Shinyuan, presidentessa del Mainland Council Affairs, principale organo taiwanese che tiene i rapporti con Pechino, ha detto che le due parti preparano il terzo ciclo di incontri, nel quale si parlerà di aumentare i voli aerei e di rapporti finanziari. Non è in programma un accordo di liberi scambi commerciali, anche perché Taiwan non vuole aprire del tutto il suo mercato alla Cina.

Pechino considera Taiwan una provincia ribelle e non ne riconosce l’indipendenza.

A dimostrazione di come sia difficile qualsiasi collaborazione, oggi Li Weiyi, portavoce dell’Ufficio cinese per gli affari di Taiwan, ha negato che alti ufficiali militari cinesi si incontreranno con quelli di Taiwan ad agosto nel Transnational Security Cooperation Forum alle Hawaii, organizzato dagli Stati Uniti, cui sono invitati gli Stati dell’area. Ha spiegato che Pechino non approva che terze parti intervengano nei colloqui militari con Taiwan, ma ha aggiunto che ritiene possibile iniziare colloqui diretti in materia militare tra studiosi o militari in pensione delle due parti. Favorevoli i commenti di Taiwan a questa ipotesi.

fonte: AsiaNews, 15 aprile 2009

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