Influenza suina: a Hong Kong cinque morti in quattro giorni. La Cina approva un vaccino

Hong Kong ha registrato cinque morti per influenza suina in quattro giorni, di cui due nella sola giornata di ieri. Sempre ieri, a Macao, è avvenuto il primo decesso ufficiale per il virus H1N1. Resta alto l’allerta della comunità internazionale contro la nuova influenza, mentre Pechino annuncia la produzione di un vaccino monodose.
Le autorità sanitarie di Hong Kong invitano a non abbassare la guardia contro l’influenza suina ed esortano i soggetti a rischio a vaccinarsi contro l’influenza stagionale. Ieri è deceduto un uomo di 47 anni, malato di leucemia, che di recente ha contratto il virus H1N1. Il primo settembre è stato ricoverato in ospedale e sottoposto al trattamento con Tamiflu; egli aveva difficoltà respiratorie e febbre elevata. Nonostante le cure, la salute è peggiorata fino al decesso nel pomeriggio di ieri. La seconda vittima è un uomo di 59 anni, affetto da malattie croniche.
Il territorio ha registrato sinora nove morti per influenza suina, o complicazioni derivanti dal virus. Ieri sono stati denunciati 321 nuovi contagi, portando il numero totale a 12.456.
Anche le autorità sanitarie di Macao confermano il primo decesso per la nuova influenza: la vittima è una donna di 40 anni, che non presentava malattie croniche o patologie gravi.
Pechino, intanto, ha approvato la produzione di un vaccino monodose, sviluppato dall’industria cinese Sinovac. “I test dimostrano che il vaccino è sicuro” ha affermato Zhang Wei, responsabile dell’Autorità dell’alimentazione e dei farmaci (Sfda). Per gli esperti dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) i risultati sono “incoraggianti” e invitano le autorità cinesi a proseguire con nuovi test.
Dall’inizio del Ramadan non si sono invece registrate vittime fra i musulmani in pellegrinaggio ai luoghi santi dell’islam. Nelle scorse settimane le autorità sanitarie del regno saudita avevano lanciato l’allarme per una possibile “esplosione nei contagi”, in seguito all’afflusso di fedeli per il pellegrinaggio minore – che si può compiere in qualsiasi momento dell’anno – e quello maggiore, in programma a fine novembre.
Il Ministero saudita della sanità giudica “rassicurante” la situazione alla Mecca e Medina, dove non si registrano decessi dal 22 agosto scorso, data di inizio del mese sacro per i musulmani. A fronte di 28 casi di contagio da H1N1 alla Mecca e 17 a Medina, i malati sono guariti senza ulteriori complicazioni. In Arabia Saudita si sono verificati sinora 3500 casi di influenza suina, 23 i morti.
Secondo dati dell’Oms, in tutto il mondo i casi di nuova influenza superano i 210mila; la pandemia ha causato circa 2200 morti.
Fonte: AsiaNews, 3 settembre 2009

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