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Il governo italiano si schiera con la Cina, gli Stati Uniti fanno sentire il dissenso

Sarebbe il primo Paese del G7 e il primo membro fondatore dell’Europa ad aderire alla “Via della seta”. Il portavoce del Consiglio per la sicurezza nazionale della Casa Bianca: “Siamo scettici che l’adesione del governo possa portare benefici economici durevoli al popolo italiano”. Pechino replica: “Giudizi assurdi”.

Distrarre con la Tav, intanto si firma per la Via della Seta cinese? [Video propaganda cinese]

Da mesi televisioni, radio e giornali sono occupati dalle chiacchiere sulla Tav. Farla o non farla? Sappiamo che si tratta solo di un inutile teatrino, perché l’opera si farà. Quindi quale sarebbe lo scopo di tutto questo? Si potrebbe trattare del solito strumento di “distrazione di massa” per altri obiettivi?

Altro che no tav! No alla via della seta! L’accordo con la Cina che l’Italia non deve firmare

Forse è il caso di aprire gli occhi e smetterla di considerare opportunità le offerte che arrivano da Pechino. La Nuova Via della Seta (Belt and Road) sarà il capolavoro economico e politico di Xi Jinping ed allo stesso tempo la trappola per il nostro definitivo ed irreversibile declino.

PRATO: botte ai bambini, arrestate 2 maestre cinesi.[Video shock]

Prato, una delle due maestre cinesi arrestate si difende: “nessuno mi aveva spiegato che in Italia non si possono bastonare i bambini“. In questo caso bisogna ammettere che ha ragione, perché in Cina la pratica è assai comune.

Orrori dei metodi di tortura cinesi

Con resoconti di torture psicologiche contro i canadesi detenuti, The Epoch Times esamina l’uso della tortura da parte del regime cinese.

In costruzione nella Regione Autonoma Tibetana tre nuovi “centri di ri-educazione”

Immagini satellitari diffuse dal sito di informazione indiano ThePrint mostrano che nella cosiddetta Regione Autonoma Tibetana sono in fase di avanzata costruzione tre “centri di ri-educazione attraverso il lavoro”.

La Cina dovrà ritirare 400 studi sui trapianti perché coinvolti nel traffico d’organi?

Il prelievo forzato di organi da prigionieri è un problema noto da anni, che la Cina combatte dal 2015. Ma un gruppo di ricerca australiano ha dimostrato che il problema affligge ancora moltissimi studi.