Categoria: In evidenza

La propaganda del PCC de-sinizza il virus e riscrive la storia

Documenti segreti istruiscono i diplomatici e gli agenti a chiamare il COVID-19 “virus italiano”, affermano che non ha avuto origine a Wuhan e promuovono Xi Jinping come l’eroico leader che lo ha sconfitto.

La Cina cerca di passare per salvatrice del Mondo

La verità è un’altra: il virus è ancora a Wuhan ed è tutto un gioco di propaganda.Con il diffondersi dell’epidemia di coronavirus in tutto il mondo, il regime cinese ha lanciato una campagna di propaganda che descrive le misure di contenimento adottate come un modello da seguire per gli altri Paesi.

Gli aiuti della Cina a l’Italia sono una commessa

Il giorno 10/03/2020 tutti i giornali riportavano una notizia che titolava a caratteri cubitali ” La Cina aiuta l’ Italia : in arrivo mille ventilatori polmonari “ e commentavano con mille elogi la solidarietà e l’amicizia intercorsa tra Cina e Italia. Credevo ci fossero stati regalati, invece è una commessa dell’ Italia! Incredibile nel leggere il dettaglio… sembra un supporto simile agli ” aiuti umanitari ” che l’ Occidente ha dato in Africa per decenni sfruttando l’emergenza di questi popoli.

Italiani accusati di propagazione Coronavirus: Wuhan passa in secondo piano

Volgendo uno sguardo alle notizie generali che girano in web mi sono imbattuto in un articolo pubblicato dalla CNN nel quale viene mostrata una mappa dove si può osservare una proiezione della propagazione del Coronavirus dall’Italia verso i paesi di tutto il mondo. Il Giornale.it riporta questa cartina.

Sayragul Sauytbay, premio “Donna Coraggio 2020” per aver parlato ai media stranieri dei campi di internamento cinesi

Il 4 marzo il Segretario di Stato Mike Pompeo e la First Lady Melania Trump hanno consegnato l’onorificenza “Donna Coraggio 2020” a Washington DC. Fra le donne che hanno ricevuto il premio c’era Sayragul Sauytbay, di etnia kazaka, che era fuggita dai terribili campi per la trasformazione attraverso l’educazione nel 2018 e aveva raggiunto il Kazakhstan.

Coronavirus, cronaca di un insabbiamento: un manipolo di giornalisti coraggiosi inchioda Pechino

I 15 giorni durante i quali un’epidemia locale si è trasformata in pandemia, per la manifesta volontà di insabbiamento e disinformazione del Partito Comunista Cinese.

Il coronavirus si propaga nelle carceri cinesi, ma le guardie devono mantenere il silenzio

Diverse prigioni cinesi hanno confermato casi di coronavirus tra i detenuti e il personale carcerario. Al contempo, dai documenti governativi ottenuti da Epoch Times, si evince che le autorità di una città nello Shandong hanno implementato rigorose misure per costringere il personale carcerario a mantenere il silenzio sul dilagare dell’epidemia nelle prigioni locali.