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In Cina per finire in carcere basta visitare un sito internet occidentale. [video]

Un piccolo assaggio di libertà ha fatto mettere in discussione a un giovane cinese la società comunista in cui è cresciuto. Ma la voglia di conoscere il mondo esterno, lo ha messo in pericolo, cambiando per sempre la sua vita.

 

 

0:00 Il risveglio di uno studente cinese
5:32 Confidatevi con il Pcc
6:28 Il Texas contro il Pcc
7:02 Perdite da impianto nucleare cinese
8:38 I cinesi protestano, il regime reprime

Perdite da un impianto nucleare cinese

Un impianto nucleare in Cina potrebbe aver avuto fughe radioattive. Una società francese ha chiesto aiuto agli Stati Uniti.

I cinesi protestano, il regime reprime 

Le proteste studentesche contro la riforma dell’istruzione superiore in Cina, sono partite da una provincia del Nord. E la polizia del regime sta continuando a rispondere con violenza.

Fonte: Epoch Times Italia-China in Focus, 23/06/2021 [1]


Commento di Gianni Da Valle, Arcipelago laogai: in memoria di Harry Wu

Una verità inconcepibile e inaccettabile. La Cina sta godendo da molti anni di benefici e particolari attenzioni provenienti dalle cosiddette democrazie occidentali ed il Paese del Dragone ha sempre continuato a mostrare il suo volto, tutta la sua brutalità, mentalità contro la libertà ed il libero pensiero caratteristiche dell’Occidente e la dignità umana. Chiunque sostiene i regimi è complice di omicidi, torture, repressioni e ingiustizie. Non si può stringere in una mano la Bibbia e l’altra averla sporca di sangue! Per quanto riguarda la Cina mi viene alla mente il termine consenso verso il fascismo  che coniò lo storico Philip V. Cannistraro  nella definizione ” fabbrica del consenso “, analizzando come, attraverso nuovi e del tutto inediti meccanismi di controllo, di orientamento dell’opinione pubblica e di inquadramento delle masse, il fascismo riusciva a ottenere una diffusa accettazione.