In Cina l’VIII edizione del Festival del Sesso

I più lo conoscono come ‘Brother Feng’ (Fratello Feng), ma il suo nome è Zhang Feng ed è lo scrittore cinese alla guida della Commissione provinciale per la famiglia, che si occupa di tra gli altri aspetti anche della pianificazione famigliare. Ma di lui si parla in questi giorni soprattutto perché da anni è impegnato nella lotta contro i tabù sessuali e dal 2003 organizza una manifestazione tanto insolita, quando di successo, come il Festival della cultura del sesso. Non si pensi solo ad un enorme sexy shop, sebbene ne abbia per certi versi (si rimanda alla fine dell’articolo) l’aspetto: il festival – nel pensiero del suo promotore – è nato con l’obiettivo di affrontare quelle problematiche sessuali che possono compromettere gravemente la stabilità famigliare. I temi importanti, e particolarmente vincolanti in un paese come la Cina che da anni regolamenta con severità il numero di figli che ogni coppia può avere, sono quelli del sesso protetto e del controllo delle nascite. A questi si affiancano discussioni sui bisogni sessuali dei lavoratori migranti e della correlazione tra corruzione governativa e scandali sessuali. Giunto all’ottava edizione il Festival ha visto un flusso di circa 300 mila persone solo nella prima giornata e al quotidiano «China Daily» Zhang Feng  ha detto di sentirsi soddisfatto e onorato dal fatto che sempre di più la popolazione abbia iniziato a prendere sul serio temi legati alla sfera sessuale. Allo scandalo che l’iniziativa suscitò nel 2003 si è sostituito oggi un sentimento diverso e molti guardano al festival come un appuntamento fisso e di routine. «Un’ottima cosa», esclama Brother Feng, che ha alle spalle numerosi libri di sessuologia. Ma accanto agli aspetti più seri, una componente ludica esiste anche per il festival cinese. Tra le curiosità spicca la presentazione di una bambola sessuale decisamente originale: gonfiandosi assume le sembianze del presidente americano Barack Obama, con tanto di giacca blu scuro e cravatta rossa. Ma il feticcio non è il solo ad essere esposto a Canton: i visitatori hanno potuto ammirare giocattoli sessuali tra i più bizzarri, lingerie sexy e provocante ed anche una sex-doll – questa di sembianze femminili – da oltre 10 mila euro.

Fonte: Wake up News, 5 novembre 2010

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