In Cina il giro di vite sulla censura colpisce anche i giornalisti occidentali. Esame per i reporter che vogliono lavorare.[Video]

In un articolo apparso su La Verità del 09/04/2021 scritto da *Aldo Forbice si legge che la Cina rafforza il record di censure e che è in arrivo una patente per il giornalisti.

Ogni 5 anni i reporter dovranno fare un esame di Stato per dimostrare di conoscere tutto su Xi Jinping e il marxismo. Chi non lo supera non lavorerà. E l’Occidente subisce in silenzio i soprusi del regime cinese.

La Fccc ha affermato di essere “molto delusa” dal fatto che le libertà dei media in Cina si siano nuovamente deteriorate in modo significativo nel 2020. Per quanto riguarda le Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino, la Fccc ha invitato il governo cinese a lasciare che i giornalisti stranieri svolgano il loro lavoro senza restrizioni. ( fonte: Primaonline)

Nel settembre del 2019 Arcipelago laogai aveva riportato una analoga notizia

Queste notizie che ci giungono  vengono scarsamente divulgate . Mi chiedo:

Molti  giornalisti appaiono decisamente assoggettati : hanno ancora, costoro,  una dignità professionale o solo l’obbligo di prendere ordini da qualcuno?

In Italia esiste ancora la vera libertà di stampa e di espressione?

Perchè ci sono dei professionisti che fanno di tutto per velare queste notizie?

Questo tipo di giornalisti, tradendo la propria professione sono così asserviti da  non aver il coraggio di non dedicare nemmeno una prima pagina, un misero speciale?

Costoro hanno assassinato il giornalismo mettendo in cattiva luce questa professione e l’Italia. La maggior parte hanno perso di credibilità e affidabilità.


*Aldo Forbice giornalista e scrittore ha curato e diretto per oltre 18 anni Zapping, il popolare programma popolare su RAI1, nel quale ha promosso molte campagna umanitarie. é stato vicedirettore del GR1, caporedattore del Tg1, autore e curatore di rubriche e programmi per Rai2. E’ autore di una sessantina di saggi su temi sociali ed economici.

Nel giugno del 2017 durante la nostra conferenza sulla sistematica violazione dei diritti umani in Cina presso la Camera dei Deputati,  il giornalista ha condannato l’imperialismo economico cinese e criticato Paolo Gentiloni, che parla di “grande opportunità” e vuole sempre più investimenti cinesi in Italia, senza però curarsi dei costi umani e sociali di questa espansione economica.


Gianni Da Valle, Arcipelago laogai in memoria di Harry Wu, 12/04/2021

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