In Cina cresce la libertà di espressione?

È ciò che afferma il ministro dell’informazione cinese in visita al gruppo GMC-Adnkronos al Palazzo dell’informazione.  Wang Chen afferma che che in Cina vi è libertà di stampa e che “Lo sviluppo di internet in Cina ha promosso tangibilmente la liberta’ di espressione: in nessun paese del mondo si possono controllare 180 milioni di bloggers”. In Cina secondo gli ultimi dati, sono arrivati a quota 350 milioni gli utenti della rete che conta gia’ 3 milioni di siti. 

Ci chiediamo perchè il Ministro Wang Chen non fa allora liberare le decine di dissidenti che sono stati arrestati solo per aver criticato il regime sul web? Perchè vi sono trentamila web-policemen che controllano la rete con i sistemi di filtraggio forniti dalle multinazionali dell’internet? Perchè vi sono stati arresti ed una serie di filtri e di blocchi istituiti dalle autorità in occasione del sessantesimo anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese lo scorso primo ottobre? Perchè è stato anche recentemente censurato il manifesto per la libertà sul web in Cina?

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.