“Il terzo mercoledì”, novembre 2010

Il 17 novembre 2010 si è riunito il Quinto Tavolo di Lavoro de”ll Terzo Mercoledì” col Chairman Marco Respinti, nella Sala Cristallo dell’Albergo Nazionale in Piazza Montecitorio a Roma. Sono state presenti 19 associazioni, tra le quali la Laogai Research Foundation Italia con la prof. Maria Vittoria Cattania e la dott. Maria Vincenza Pincelli. La prima proposta è stata quella di considerare la prosecuzione del tavolo di lavoro, oltre l’ultimo appuntamento di dicembre, e quindi di indicare i mezzi   appropriati ai promotori. Il primo oratore ha parlato dei problemi insoluti dell’Italia Unita e dell’attrito tra pensiero liberale e fedeltà alla Chiesa. Sottolineando ciò che la storia ha rivelato: la sottomissione dell’intero popolo italiano alla minoranza piemontese, spacciata per moto spontaneo e chiamata Risorgimento. Il secondo ha osservato lo strano “caso di una maggioranza affossata da un pezzo della medesima”, compreso da tutti e  senza bisogno di ulteriori chiarimenti. Il terzo ha ribadito la necessità di  unire e coordinare quanti operano sulle realtà locali, invitando a scrivere brevi proposte in questa direzione. Il quarto relatore ha ricordato il quoziente familiare come tema di libertà. Il quinto ha illustrato alcune iniziative etiche in favore degli anziani, distinguendo – contro i pregiudizi radicatissimi di chi pensa diversamente da noi – il pubblico, il privato e la libertà economica, che comunque afferisce alla dignità umana. Il sesto relatore, membro di una segreteria politica, ha dato notizia dell’impegno del suo gruppo per la imminente presentazione della legge che vieta l’importazione e il commercio dei prodotti del lavoro forzato; e di un prossimo corso di formazone ed educazione, in armonia con il pensiero di Benedetto XVI, preoccupato per lo sbandamento del mondo giovanile. Il settimo ha parlato del bisogno di cultura, bellezza e religione che si avverte nel mondo e dello scopo della sua associazione di “comunicare qualcosa di buono alla gente” cercando di non avere preclusioni. L’ottavo, uno storico reduce dagli USA dove si era recato in qualità di giornalista per le elezioni di medio termine, ha portato un messaggio fondamentale: il popolo Tea Party si è radunato e solidificato sulla pretesa:“Meno tasse, meno stato, meno spesa pubblica”. Inoltre alla domanda della prof. Cattania, circa la notizia data da Federico Rampini (nel volume “Estremo Occidente”) sull’onnipotenza della lobby Tea Party che schiaccerebbe quella  che sostiene Obama, ha risposto trattarsi di leggende intramontabili. In realtà “la sinistra democratica è attratta più dal concetto spesa pubblica che dall’idea di lasciare  soldi in tasca ai cittadini”. Dopo ha parlato un giovane, osservando il recupero dei valori tradizionali avvenuto nel tempo attraverso  racconti e romanzi di fantascienza. Una volta queste opere , nonostante abbiano sempre presentato eroi in lotta per l’affermazione del Bene contro il Male, erano feudo della “sinistra che si era appropriata di un pezzo di cultura”. Ora invece torna l’uomo detentore di diritti naturali, si afferma il rifiuto dell’uomo ridotto ad  ingranaggio senza sentimenti –macchinismo- ed affiora una forte critica del relativismo. Dopo un intervento in lingua straniera, il Chairman ha esortato i presenti ad esprimere brevemente per iscritto i loro propositi e desiderata, consegnandoli al prossimo Tavolo.

Maria Vittoria Cattania e Maria Vincenza Pincelli

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