Il regime cinese vieta le foto del Dalai Lama a Kardze nel Sichuan

Le autorità cinesi nella prefettura di Kardze, nel Sichuan, stanno lanciando una nuova campagna contro l’esposizione da parte dei tibetani delle foto del Dalai Lama, minacciando l’interruzione degli aiuti di Stato per chiunque venga trovato in possesso delle immagini vietate.

Una mappa che mostra la contea di Sershul nella prefettura autonoma tibetana di Kardze, nel Sichuan.

La campagna, rivolta alla township di Dza Wonpo nella contea di Sershul (Shiqu) della prefettura autonoma tibetana di Kardze (cinese, Ganzi), è iniziata con un incontro pubblico del 17 maggio in cui i tibetani sono stati costretti a firmare un documento che si impegnavano a non conservare o far circolare le foto degli esiliati, e del leader spirituale.

“I funzionari hanno annunciato che chiunque sia trovato in possesso o mentre mostra immagini del Dalai Lama sarà passibile di procedimento penale”.

“Sono stati anche avvertiti che chiunque verrà trovato con le foto vietate sarà eliminato da qualsiasi sostegno finanziario o altra assistenza che riceverà dal governo”.

Le autorità hanno recentemente ispezionato una casa di riposo locale con il pretesto di pulire la struttura e hanno confiscato un certo numero di foto vietate, dando ai residenti della struttura le foto del presidente cinese Xi Jinping e di altri leader cinesi da mettere al loro posto.

“Ai residenti dell’area viene anche richiesto di scaricare un’app sui loro telefoni, dando ai funzionari l’accesso a tutti i dati dell’utente. Questo è sicuramente un atto per monitorare accuratamente la messaggistica dei proprietari”.

Chi ha mostrato foto del Dalai Lama o celebra il suo compleanno vengono severamente punite.

Causa le diffuse proteste nelle regioni tibetane nel 2008, il monastero locale di Dza Wonpo è sotto stretto controllo e le sue attività sono state diminuite. Il monastero ha attirato maggiore attenzione della polizia nel 2012, quando i monaci si sono rifiutati di innalzare bandiere nazionali cinesi sui tetti del monastero.

Un successivo giro di vite ha portato a decine di detenzioni arbitrarie, arresti e perquisizioni nelle case tibetane, e da allora sono continuate proteste sporadiche, compresa la distribuzione di volantini che chiedevano l’indipendenza del Tibet.

Traduzione Arcipelago laogai: in memoria di Harry Wu

Fonte: RFA, 09/04/2021

Articolo in inglese:

China in New Push Against Dalai Lama Photos in Kardze

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