Il regime cinese fa svanire momenti di Storia dai libri: Martin Luther King e Gandhi censurati

La legge sulla sicurezza nazionale è entrata in vigore da poco tempo a Hong Kong ha già mostrato i suoi effetti infausti in ogni ambito della società. Arresti e processi, scioglimento di partiti e associazioni, fuga di attivisti, distruzione dell’indipendenza della giustizia che stanno distruggendo la libertà di espressione e di assemblea, ma quello che è emerso da questo clima di terrore è che sta aumentando in maniera esponenziale l’autocensura in particolare nel settore dell’educazione.


Pechino dal 2019 ha intensificato la sua censura nei libri di testo vietandone l’introduzione nelle scuole in particolare quelli pro-democrazia arrivando persino a bruciare libri religiosi.

Dagli scaffali delle biblioteche pubbliche sono già scomparsi molti libri di attivisti e studiosi il cui contenuto è stato ritenuto «in contrasto» con la nuova legge.

Il regime cinese come riportato da Reuters, ha imposto alle biblioteche di « valutare se alcuni libri violano le disposizioni della legge». Sono introvabili, ad esempio, volumi dell’attivista Joshua Wong e della deputata Tanya Chan.

L’obiettivo del regime comunista cinese è rivalutare i programmi scolastici. I programmi delle scuole di Hong Kong dove è sempre stato coltivato il pensiero critico è da controllare, da dove sono spesso partite le manifestazioni pacifiche per chiedere più democrazia e libertà.

“L’artiglio del diavolo si sta gradualmente estendendo all’istruzione”

Dom Chan, insegnante in una scuola secondaria di Hong Kong, alcuni pochi giorni fa ha ricevuto una richiesta dai superiori: rimuovere alcuni passaggi sul filosofo Su Xun, famoso autore di saggi sulla guerra dell’XI secolo dicendo che dal momento che alcuni scritti di Su «potrebbero incitare gli studenti alla violenza o far pensare loro che la rivoluzione sia giusta»…(Washington Post)

La storia svanisce Martin Luther King e Gandhi censurati

Momenti storici e argomenti di discussione stanno scomparendo dai libri di testo ufficiali ,non ci sono solo passaggi critici della recente storia cinese, come il massacro di Piazza Tienanmen, la  Rivoluzione Culturale lanciata da  Mao Zedong nel 1966 che schiacciò la “Primavera di Pechino”  nel terrore: 55.000 arresti in pochi mesi, un milione di perseguitati nel decennio successivo(tutti questi ad oggi sono solitamente racchiusi in un solo paragrafo nei libri di storia). Scompariranno dai programmi anche persone come Martin Luther King e Mahatma Gandhi, essendo il tema della disobbedienza civile troppo delicato da quando è stata varata la nuova legge.

Pechino vuole manipolare il pensiero, indottrinare e controllare le persone e gli studenti .Che tipo di insegnamento è mai questo? Sta cercando di controllare il pensiero indipendente degli studenti, di influenzare il modo in cui giudicano il giusto dal sbagliato.

Addirittura il ministro dell’Educazione di Hong Kong, Kevin Yeung, ha vietato di oltraggiare l’inno nazionale e ha chiesto a tutti gli insegnanti di denunciare gli alunni che violano la nuova norma.

Già l’anno scorso, durante le proteste anti-estradizione, il ministero ha avvertito più di 40 insegnanti che sarebbero stati licenziati se avessero espresso opinioni critiche verso la repressione delle manifestazioni da parte della polizia. Gli insegnanti che l’anno scorso hanno partecipato alle proteste, ricevono telefonate minacciose e intimidatorie durante la notte.La stessa cosa è accaduta ad altri professori critici del governo.

Gianni Da Valle,Arcipelago laogai in memoria di Harry Wu,22/07/2020

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