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Il primo Natale di mons. Li Jing, nuovo vescovo di Ningxia

Dal 20 dicembre è vescovo ordinario della diocesi. Il suo programma pastorale: formazione dei fedeli, accoglienza dei non cristiani. A Natale vi saranno alcuni battesimi e molti non cristiani parteciperanno alla messa, spinti dalla curiosità e dall’atmosfera festiva.
Mons. Giuseppe Li Jing, 41 anni, si prepara a celebrare la sua prima messa di Natale da vescovo della diocesi di Ningxia (Cina nord-ovest). La sua speranza e il suo programma pastorale è che i suoi 12 mila cattolici maturino ancora di più nella fede.
Mons. Li è succeduto lo scorso 20 dicembre a mons. Giovanni Battista Liu Jingshan, 93 anni, a due anni dalla sua nomina a vescovo coadiutore, nel dicembre 2007. Mons. Li e mons. Liu sono entrambi approvati dalla Santa Sede e riconosciuti dal governo.
L’insediamento del nuovo vescovo ordinario è avvenuto nella cattedrale piena di fedeli giunti da ogni parte, sfidando le gelide temperature del nord (meno 12 gradi).
Conversando con AsiaNews, mons. Li ha detto che per tutti i giorni delle feste rimarrà
in cattedrale, dove risiede anche il vescovo emerito. In seguito, nella sua nuova veste, comincerà a visitare tutte le 16 chiese e cappelle (centri di preghiera) disperse nella diocesi, che comunque ha già imparato a conoscere dallo scorso anno.
La diocesi di Ningxia copre l’intera regione autonoma, dove vive l’etnia Hui, in maggioranza musulmana. La popolazione della regione è di circa 6 milioni.
Mons. Li presiederà tutte le messe natalizie in cattedrale. “Vi è la messa di Natale alle 4 del pomeriggio per le persone anziane, che hanno bisogno di andare a riposare presto. Poi vi sono le messe della notte alle 8 e alle 11.30 di sera. L’indomani vi sono tutte le messe a vari orari. Durante la messa della notte (quella delle 11.30) vi sarà il battesimo di alcuni catecumeni; il 25 sera vi sarà uno spettacolo culturale sul Natale. Durante il periodo di Natale – e soprattutto la notte del 24 – molti non cattolici si aggiungono alle messe, trascinati dalla curiosità e dall’atmosfera festiva. “I nostri fedeli – dice il vescovo – li accolgono e li introducono in chiesa, invitandoli a partecipare nei canti e nel catechismo”.
Mons. Li spera nei prossimi cinque anni di “costruire nuove chiese e restaurare i diversi centri di preghiera, così che i parroci abbiano dei luoghi dignitosi dove vivere e dove offrire programmi di formazione”. A tutt’oggi nella diocesi vi sono otto chiese e otto centri di preghiera (in pratica delle case private) dove vengono celebrate le messe.
“Spero tanto di rafforzare la formazione dei miei fedeli e di far crescere le vocazioni nella mia diocesi” dice mons. Li, ricordando che la sua diocesi ha 12 sacerdoti e cinque seminaristi.
Mons. Li è nato nel 1968 ed è stato ordinato sacerdote nel ’96. Ha studiato in Germania, conseguendo la laurea in teologia pastorale. “Ho tanta nostalgia dei miei professori”, afferma. “Ma è difficile potere andare a visitarli ancora. Spero di approfondire la mia conoscenza e la mia formazione, per essere un buon vescovo”.
Fonte: AsiaNews, 23 dicembre 2009