Il PCC stabilisce la spesa per i matrimoni

Frank Fang, Epoch Times | 31/01/2016
Il regime comunista cinese è ormai noto per il controllo che esercita su tutti gli aspetti della società, tra cui Internet, religione, agenzie di stampa e persino quanti figli può avere una coppia. Come se non bastasse, recentemente un governo di una contea cinese ha stabilito quanto si può spendere nei matrimoni e nei funerali, due importanti tradizioni cinesi. Sebbene queste norme siano state approvate apparentemente per inculcare la frugalità nella popolazione, i cittadini cinesi hanno motivo di credere che gonfieranno le tasche dei funzionari corrotti del Partito Comunista e deridono queste misure eccessivamente draconiane.

Per le coppie di sposi che vivono nella contea sud-occidentale del Jinyang, nella provincia del Sichuan, è vietato accettare denaro e regali per un valore superiore a 60 mila yuan (circa 8200 euro). Inoltre le coppie non possono tenere più di un banchetto di nozze e non è consentito avere più di 69 tavoli aperti. Infine è stato disposto che al massimo sei auto possono trasportare in giro i parenti della sposa e dello sposo nel giorno di nozze.

Per quanto riguarda i funerali, le famiglie possono sacrificare non più di dieci mucche e quando i sacrifici superano le cinque mucche, le autorità locali devono concedere l’autorizzazione. Le banconote e i coriandoli, così come i fuochi d’artificio, sono ora proibiti. Fin dai tempi antichi, i sacrifici funebri e l’armamentario rappresentano una parte importante della tradizione cinese per commemorare i morti.

Queste nuove regole sono state redatte in un documento intitolato: ‘Linee guida del governo della contea di Jinyang per limitare i regali stravaganti e le spese per matrimoni e funerali’, secondo quanto ha riportato il People’s Daily, il media portavoce del Partito, il 25 gennaio. Tali norme si applicano sia per i residenti ordinari, che per i funzionari del Partito comunista e i quadri nella contea.

Su Sina Weibo, la versione cinese di Twitter, gli utenti cinesi hanno espresso il loro disappunto con osservazioni astute. «Il Governo dovrebbe solo tenere a freno i funzionari di Partito – ha scritto un utente di Shanghai – e non preoccuparsi delle cose del cittadino comune». Un altro utente di Pechino ha detto che la prima cosa che deve essere ‘tenuta a freno’ è l’abitudine di tenere banchetti eccessivi tra i quadri del Partito. Alcuni cittadini si sono anche chiesti come una famiglia media cinese possa ricevere un principesco regalo di nozze di 60 mila yuan. «Questo è un caso tipico di un ordine amministrativo che viola i diritti umani e la legge», ha scritto l’utente ‘whenlfm’ dalla provincia dell’Henan.

Zhu Xinxin, ex redattore della stazione radio statale del Popolo dell’Hebei, in un’intervista con Radio Free Asia ha espresso che «in superficie le linee guida sembrano indirizzate a una pratica sociale comune, ma in realtà si tratta di una misura molto autoritaria. Riflette semplicemente l’arroganza del Governo e dimostra che non conosce nemmeno l’estensione del suo potere o non capisce le norme del senso comune nella società».


Fonte: Epoch Times, http://epochtimes.it/n2/news/il-partito-comunista-cinese-stabilisce-la-spesa-per-i-matrimoni-3275.html

Articolo in inglese: ‘China’s Communist Party Now Dictates How Much You Can Spend on Weddings

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