Il PCC critica Rapporto violazioni dei diritti umani Usa e mostra la sua natura.

CRI on line ( Radio Cina Internazionale ) , di proprietà del Partito Comunista Cinese,  in un suo articolo pubblicato  il 01/03/2014  contesta aspramente il Rapporto annuale 2013 del Dipartimento  di Stato sulle violazioni  dei diritti umani in Cina. Stessa cosa è accaduta nel 2010.

Secondo quanto riportato nell’articolo di CRI  alcuni funzionari governativi , esperti, studiosi e media ufficiali di diversi paesi (non vengono citati) hanno respinto con decisione il Rapporto 2013 sui diritti umani pubblicato il 27 dal Dipartimento di Stato americano e ritenendo che gli Usa non abbiano alcun diritto di interferire negli affari interni di altri paesi attraverso le cosiddette questioni relative ai diritti umani.

Lo stesso giorno, nella sua “Testimonianza 2013 sui diritti umani degli Usa”, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato cinese ha indicato che il governo americano che considera se stesso come il giudice mondiale dei diritti umani ha accusato di nuovo in modo ingiustificato la situazione dei diritti umani di quasi 200 paesi e regioni in tutto il mondo, tuttavia, cerca deliberatamente di coprire in ogni modo possibile la propria situazione dei diritti umani. In effetto, il problema dei diritti umani degli Usa nel 2013 è ancora grave e continuerà anzi a deteriorarsi in molti settori.

Il PCC PONE SE STESSO  AL DI SOPRA DI TUTTO

Il PCC ogni qualvolta  mostra dei barlumi di miglioramento, spingono le persone a illudersi. I fatti, poi, lo smentiscono . Senza eccezioni, quelle illusioni sono sempre state  spezzate. In quest’ultimo periodo il PCC ha diffuso vari  proclami di miglioramento del rispetto dei diritti umani, di abolire i Laojiao etc.

Ancora una volta il PCC  ha persuaso la gente a credere alle  sue fantasie  .  La “riforma mendace” che il PCC ha promesso ha un solo scopo – mantenere il potere, il dominio su tutto e su tutti. È una riforma zoppa, un cambiamento superficiale, ma non nella sostanza.

Il PCC pone se stesso,cioè lo Stato, al di sopra di tutto e per cui ogni cosa deve servire a consolidare il suo potere.

Al di sotto del decantato sviluppo economico creato sulla sofferenza, la violenza, il terrore, le uccisioni scorre una grande crisi sociale.

Una volta che la crisi esploderà, la nazione e la gente continueranno a soffrire. Sappiamo molto bene che c’è sempre un enorme divario tra ciò che è detto in leggi cinesi e la realtà.

Siamo molto scettici che i cambiamenti annunciati dal PCC possono produrre sostanziali miglioramenti.

Fino a quando la Cina rimane sotto il dominio del PCC che controlla i media, gli affari, le forze armate ,tutte le risorse , viola ogni legge sui diritti umani, reprime i dissidenti politici, l’uso della parola, reprime nel sangue le varie fedi, reprime anche la libertà di procreazione,gli abusi di potere da parte delle autorità accadranno di nuovo.

Mao Zedong amava affermare: “ la politica è meglio delle leggi, il potere è meglio della politica”.

Concetto caratteristico di ogni stato totalitario.

Gianni Taeshin Da Valle, Laogai Research Foundation,01/03/2014

Articolo CRI,clic here:

La comunità internazionale rifiuta con decisione il Rapporto nazionale sui diritti umani pubblicato dagli Usa

Articoli correlati:

Dopo la pubblicazione del Rapporto degli Stati Uniti sui diritti Umani Pechino attacca chi critica la sua politica

Gianni Taeshin Da Valle, Laogai Research Foundation,01/03/2014

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.