Il partito comunista cinese issa la bandiera rossa nel tempio Shaolin in Henan

Le autorità della provincia cinese centrale dell’Henan hanno issato la bandiera rossa della Repubblica popolare cinese sul Tempio Shaolin, per la prima volta nella storia di 1500 anni del tempio.

Foto: I monaci buddisti alzano la bandiera rossa della Repubblica popolare cinese nel tempio Shaolin nella provincia di Henan, nella Cina centrale, il 27 agosto 2018.

Sorvegliati dai funzionari del Partito Comunista Cinese, che sta conducendo una campagna verso i gruppi religiosi per mostrare il loro “patriottismo”, i monaci al tempio hanno alzato la bandiera rossa con le sue cinque stelle d’oro in una cerimonia “grandiosa”.

Shi Yongxin, abate della prestigiosa istituzione buddista Zen e delle arti marziali, era presente, insieme agli alti funzionari responsabili degli affari religiosi, l’Associazione buddista sostenuta dal governo e “discepoli stranieri”.

La decisione venne presa dopo un incontro politico di alto rango, il 31 luglio, che lanciò una campagna nazionale per far sì che gruppi religiosi “alzassero la bandiera nazionale nei luoghi religiosi”.

Shi ha dichiaratoche ha “preso l’iniziativa” e ha programmato la cerimonia di innalzamento della bandiera di fronte al cancello principale del tempio.

Tuttavia, un monaco che ha risposto al telefono del tempio di Henan a Dengshan martedì ha detto che le autorità avevano praticamente ordinato la cerimonia. È già stato segnalato nelle notizie e sui social media che questa è una politica statale. Aggiungendo che la cerimonia non sarebbe stata eseguita nei giorni futuri. Non accadrà ogni giorno, ma solo nelle feste religiose. Il tempio ha acconsentito all’innalzamento della bandiera nazionale, al fine di attuare pienamente il programma di educazione patriottica del governo.

Una monaca buddista, che ha fornito solo il suo nome religioso “Guoshi”, ha detto che l’intero argomento dell’educazione patriottica è diventato molto delicato tra i buddisti.

“Non penso che ci sia molta possibilità di avere un’opinione, perché non c’è un modo sicuro per parlarne, i rischi sono troppo alti. Non penso che sia appropriato per noi fare commenti su questo argomento in questo periodo”.

Ad aprile, il partito di governo ha implementato il suo controllo su tutte le pratiche religiose tra i suoi cittadini.

Si legge in un libro bianco sugli affari religiosi pubblicato questa settimana che le religioni in Cina devono essere orientate  e fornire una guida attiva in modo che possano adattarsi alla società socialista. I credenti religiosi devono essere subordinati e servire gli interessi generali della nazione e del popolo cinese e sostenere la leadership del Partito Comunista Cinese; devono essere integrati gli insegnamenti e le regole religiose con la cultura del Paese.

Messaggio chiaro

Il professore di teologia senior Sze Chi Chan dell’Università Battista di Hong Kong ha detto che il Tempio Shaolin viene usato quale esempio del tipo di comportamento patriottico previsto dal presidente Xi Jinping.

Chan ha dichiarato a RFA che: “Hanno bisogno di alcuni buddisti come modello e quindi naturalmente il Tempio Shaolin è la scelta migliore, molto famoso per i suoi monaci combattenti. Lo stanno utilizzando per inviare un messaggio preciso, se anche il Tempio Shaolin è disposto a inchinarsi, con la migliore scuola di arti marziali, allora gli altri templi dovranno seguire l’esempio. Se riescono nel loro intento di far innalzare  le bandiere, allora anche la Chiesa cattolica cinese dovrà fare altrettanto”.

L’abate  Shaolin Shi Yongxin ha conseguito un Master in Business Administration (MBA) e sembra lontano dasl’immagine stereotipata di un monaco buddista in pensione e viene disapprovato il suo comportamento di aver guidato il tempio troppo lontano dai suoi principi fondatori buddisti di povertà e semplicità, trasformandolo invece in luogo da utilizzare dai cineasti di kung fu e formando studenti di kung fu a livello internazionale.

Nel 2015 l’agenzia di stampa nazionale Xinhua riportava che un ex monaco Shaolin il cui pseudonimo è Shi Zhengyi, ha pubblicato accuse online secondo cui Shi era un monaco “altezzoso e donnaiolo” con figli illegittimi.

Le accuse sono state accompagnate da una serie di documenti che sostenevano che Shi era stato precedentemente espulso dal prestigioso istituto di arti marziali e buddisti Zen per accuse di furto.

Traduzione a cura della Laogai Research


Fonte: RFA, 29/08/2018

Versione inglese: China’s Ruling Party Hoists The Red Flag Over Henan’s Shaolin Temple 

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