Il lago tossico dell’hi-tech in Mongolia: la Cina in nome del profitto può distruggere e inquinare. (Video)

Smartphone, TV, tablet e ora smartwatch. La loro produzione ha un prezzo molto caro, soprattutto per l’ambiente. A Baotou c’è un lago pieno di rifiuti tossici legati alla produzione dell’hi-tech.

La nostra sete di innovazione, di nuovi smartphone, elettronica di consumo e tecnologie “verdi” ha un determinato impatto sul pianeta su cui viviamo, ma spesso lo dimentichiamo. Reportage come quello di Tim Maughan sul sito della BBC però ci spalancano gli occhi.

Nella foto il lago tossico di Baotou visto da Google Maps

Il reporter ha scoperto che nella Mongolia Interna, una regione della Cina, c’è un lago artificiale pieno di fanghi tossici (radioattivi), scarti della produzione hi-tech. “Lungo il litorale ci sono decine di tubi, che sfornano un torrente di rifiuti chimici spessi e neri dalle raffinerie che circondano il lago. L’odore di zolfo e il rombo dei tubi invade i miei sensi. Ci si sente in un inferno sulla Terra“, scrive Maughan.

Il paesaggio demoniaco si trova nei pressi di Baotou, la città industriale più grande della regione. Proprio qui si trova uno dei principali siti di “terre rare”, minerali che sono al centro della produzione tecnologica moderna (anche se c’è qualcuno che cerca alternative). “Nel 2009 la Cina produceva il 95% del fabbisogno mondiale di questi elementi e si stima che le miniere di Bayan Obo appena a nord di Baotou contiene il 70% delle riserve mondiali”, aggiunge il reporter.

Maughan si chiede se l’innovazione a ogni costo, come l’inquinamento ambientale, abbia un senso a fronte di tale scempio. “L’impatto dell’industria delle terre rare è dolorosamente chiaro persino prima di arrivare al lago tossico”. Quando piove l’acqua è nera, per via della polvere di carbone. L’aria ha un forte odore di zolfo. Un paesaggio industriale che ricorda quelli statunitensi ed europei, ma di altre epoche.

Il giornalista ha visitato un impianto di trasformazione specializzato nella produzione di cerio, una delle terre rare più abbondanti. Lo stabilimento produce principalmente ossido di cerio, usato per lucidare i touchscreen di smartphone e tablet.

Un’altra terra rara diffusa a Baotou è il neodimio, usata per tingere il vetro e soprattutto per realizzare laser. Forse il suo uso più importante è nella realizzazione di magneti potenti ma leggeri applicati a prodotti di elettronica di consumo come le cuffie in-ear, i microfoni dei telefoni e gli hard disk.

Quando il giornalista cerca di chiedere ai rappresentanti dell’azienda qualcosa sulla produzione e i costi ambientali associati, le risposte diventano vaghe e la visita termina rapidamente. Maughan fa notare come neodimio e cerio, anche se chiamate “terre rare” in realtà sono abbastanza comuni.

“Il neodimio non è più raro del rame o del nichel ed è abbastanza equamente distribuito in tutta la crosta terrestre. Mentre la Cina produce il 90% del mercato globale del neodimio, solo il 30% dei depositi mondiali si trova lì. Probabilmente, ciò che lo rende insieme al cerio abbastanza scarso da essere redditizio è il processo estremamente pericoloso e tossico necessario per estrarli e rifinirli in prodotti utilizzabili”.

“[…] Si potrebbe sostenere che la posizione dominante della Cina nel mercato delle terre rare è meno legata alla geologia e di gran lunga di più alla volontà della Cina di prendersi quel un colpo ambientale che le altre nazioni evitano. E non c’è posto migliore per comprendere il vero sacrificio della Cina che le rive del lago tossico di Baotou”, aggiunge Maughan.

 

“Avevo visto alcune foto prima di partire, ma nulla di ciò mi ha preparato a quanto ho visto. È un ambiente davvero alieno, distopico e sconvolgente. Il pensiero che è stato realizzato dall’uomo mi ha depresso e terrorizzato, così come la consapevolezza che si trattava del sottoprodotto non solo dell’elettronica di consumo nella mia tasca, ma anche di tecnologie verdi come turbine eoliche e le auto elettriche di cui siamo così entusiasti in Occidente“.

Il lago è visibile su Google Maps e questo ne fa capire le dimensioni. “Dopo aver visto l’impatto dell’estrazione delle terre rare in prima persona, mi è impossibile guardare i gadget che uso tutti i giorni allo stesso modo. Guardando Apple annunciare il proprio smartwatch di recente, un pensiero mi ha attraversato la mente: una volta realizzavamo orologi con minerali estratti dalla Terra e li trattavamo come oggetti preziosi; ora usiamo minerali ancora più rari e vogliamo aggiornarli annualmente. Le aziende tecnologiche ci spingono continuamente ad aggiornare; per comprare il tablet o telefono più recente. Ma non posso dimenticare che tutto ha inizio in un luogo come Bautou e il suo terribile lago tossico che si estende fino all’orizzonte“.

Tyomshw.it,13/04/2015

English version,Digitaljournal.com: 

 

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.