Il governo di Hong Kong censura la Via Crucis dei perseguitati

Via Crucis a rischio censura a Hong Kong. Le autorità locali stanno facendo resistenza all’organizzazione dell’evento di preghiera voluto per il prossimo16 ottobre dalla Commissione Giustizia e Pace della diocesi cattolica per chiedere il rispetto della libertà religiosa in Cina. Il governo dell’ex colonia britannica, che considera l’iniziativa “politicamente sensibile”, ha prima negato e poi concesso il permesso per tenere la processione, ma la comunità cattolica teme che fino all’ultimo minuto potrebbero sorgere nuovi problemi. La data scelta per la Via crucis è simbolica: il 9 ottobre, pochi giorni prima, ricorrerà il 13° anniversario dell’arresto del vescovo di Baoding mons. Giacomo Su Zhimin. Con l’occasione la diocesi ha pensato di ricordare, così, tutto il clero ancora imprigionato in Cina.

La vicenda

A settembre il dipartimento culturale di Hong Kong ha respinto la richiesta di Giustizia e Pace di tenere la processione a partire dal Southorn Playground. La motivazione è stata che la zona era “al completo”. Alla nuova richiesta per ottenere la più piccola Lockhart Road, le autorità hanno continuato a opporsi per “questioni politiche”. Solo dopo che i media hanno parlato del caso, il dipartimento ha concesso l’autorizzazione all’utilizzo del Southorn Playground. Ma per la diocesi a rischio ci sono i diritti degli stessi cittadini di Hong Kong. La Commissione allora ha deciso di diffondere ieri, 1° ottobre, un comunicato stampa in cui chiede al governo locale di fermare la censura politica e sostenere il rispetto dei diritti umani e dello stato di diritto nella regione speciale di Hong Kong. Il documento accusa le autorità di “non rispettare la libertà religiosa, di parola e di assemblea dei cittadini”. Nel comunicato si spiega che la Commissione continuerà a considerare luogo di partenza della via crucis Lockhart Road e non Southorn Playground, come offerto dal governo. Or Yan-yan, membro della Commissione, racconta ad AsiaNews che le autorità ritengono le attività di preghiera in questione “politicamente sensibili” perché legate alla libertà religiosa in Cina. Per questo non vi è alcuna sicurezza che l’autorizzazione alla Via crucis non venga ritirata all’ultimo minuto. All’evento del 16 ottobre sono attese circa 150 persone. Tra i partecipanti anche il cardinale Joseph Zen Ze-kiun vescovo emerito di Hong Kong, che parlerà ai fedeli.

Fonte: Asia News, 3 ottobre 2010

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.