Il Dalai Lama cittadino onorario di Roma

Il Dalai Lama è diventato cittadino onorario di Roma. Il titolo gli è stato conferito per il «suo impegno internazionale per trovare una soluzione pacifica per il Tibet e per aver diffuso il principio della riaffermazione dei diritti umani e della pacificazione fra i popoli». La presenza del Dalai Lama nell’aula Giulio Cesare, ha detto il sindaco di Roma Alemanno, rappresenta «una rivolta morale contro l’ingiustizia, la violenza e l’oppressione, a difesa dell’identità dei popoli e del diritto che ha ognuno di noi di esprimere la sua spiritualità e la sua cultura». Un lungo applauso, al grido di «free Tibet» e molte bandiere tibetane hanno accolto l’ingresso in Aula Giulio Cesare del XIV Dalai Lama. Nel Tibet, ha sottolineato il Dalai Lama, la situazione è drammatica, «grazie a questa cittadinanza onoraria i tibetani sapranno che il Tibet non é dimenticato né abbandonato».

Tre gli impegni del Dalai Lama. «Il mio primo impegno – ha detto il Dalai Lama – è promuovere il valore umano, quella cosa essenziale di avere un cuore nella società e nella famiglia. Avere un cuore non c’entra niente con il fatto di essere credenti o meno. Il mio secondo impegno è promuovere l’incontro e l’armonia interreligiosa: questi due impegni li porterò avanti fino alla mia morte». L’aula Giulio Cesare è esplosa in un fragoroso applauso, poi il Dalai Lama ha aggiunto: «Non c’entra niente la religione, la razza e il colore della pelle, dobbiamo lavorare tutti insieme». Il terzo impegno per il Dalai Lama è «risolvere la causa del Tibet». Il leader spirituale del Tibet ha detto che nonostante l’età avanzi, non può «ritirarsi perchè certamente andrà il mio sostegno al Tibet finchè io vivrò».

Il Dalai Lama, arrivato ieri a Roma, è in buona forma, nonostante una settimana fa avesse destato un’ondata di preoccupazione nel mondo il suo ricovero in un ospedale indiano per un dolore al braccio. Per fortuna non si è trattato di nulla di grave: è stato dimesso dopo appena un giorno ed è potuto tornare a Dharamsala, nel nord dell’India, dove vive fin dal 1959 dopo la fuga dalla Cina.

Nella mattinata il leader spirituale tibetano ha incontrato deputati e senatori, appartenenti a tutti gli schieramenti politici, dell’intergruppo parlamentare per il Tibet. Domani il Dalai Lama sarà a Venezia dove diventerà cittadino onorario della città lagunare. Farà poi tappa in Germania per ricevere un premio. L’ultima visita nella capitale di Tenzin Gyastoal risale al dicembre del 2007 in occasione dell’ottavo summit mondiale dei Premi Nobel per la Pace.

Il Sole24ore, 9 febbraio 2009

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