Il cibo degli astronauti scatena la furia della popolazione

Il nono “vascello divino (Shenzhou)” che il governo cinese manderà in orbita nello spazio, guidato da due uomini e una donna, rischia di diventare un boomerang per gli addetti alla propaganda che sperano di distrarre l’attenzione interna e internazionale dai vari problemi sociali che affliggono la Cina. Nel Paese si è infatti scatenato un dibattito per la cura maniacale che il governo riserva al cibo degli astronauti, cura che cozza con gli scandali alimentari che da anni colpiscono la popolazione anche a costo di diverse vite umane.  La navetta Shenzhou IX e il suo razzo vettore sono stati già trasferiti nella piattaforma di lancio presso la base di Juquan: il lancio, meteo permettendo, dovrebbe avvenire domani. La missione durerà 13 giorni. E mentre i funzionari del Pcc pongono l’accento sul “grande passo in avanti” della tecnologia nazionale, la popolazione si infuria per la qualità del cibo riservata agli addetti alla navetta. Secondo gli articoli pubblicati sulla stampa cinese, le autorità controllano ogni giorno tutti i dettagli relativi al carico alimentare destinato alla missione. Ognuna di queste passeggiate spaziali costa miliardi di yuan, e un taikonauta (astronauta in mandarino) afflitto da mal di stomaco sarebbe una pessima pubblicità. In questi giorni, i commenti pubblicati sulla Rete riguardo il cibo degli astronauti ricevono molte più visite e commenti rispetto a quelli che parlano della prima donna astronauta o del fatto che la navicella effettuerà il primo atterraggio con equipaggio umano nella storia. La procedura con cui si produce la carne di maiale destinata allo Shenzhou – gli animali sono nutriti con mangime naturale e controllato ogni ora, e vengono macellati solo dopo una quarantena preventiva – hanno fatto infuriare i cinesi. Proprio questa storia ha ricevuto milioni di visite online e più di 22mila commenti su Sina.com, uno dei maggiori portali cinesi. Un utente dell’Henan scrive: “Quando il governo darà la stessa attenzione al cibo che c’è nel mio piatto?”, mentre un uomo del Guangdong aggiunge: “Se non ci possiamo sentire sicuri di cosa mangiamo come possiamo essere orgoglioso del nostro Paese?”. I commenti non sono esagerati. Fra carne di maiale avariata, latte in polvere mischiato con detergenti industriali, dentifrici avvelenati e gamberi alla colla, nel Paese sono morte migliaia di persone per i mancati controlli igienici sulla produzione alimentare. In ogni caso, sta attirando l’attenzione pubblica anche la storia della prima taikonauta . Il governo ha confermato che il ruolo non è stato ancora assegnato e che in lizza rimangono due candidate. Si tratta del maggiore Liu Yang, descritta dalla stampa come un “pilota eroe” per essere riuscita ad effettuare un atterraggio di emergenza dopo che il velivolo su cui viaggiava era stato colpito da uno stormo di uccelli; e del capitano Wang Yaping, nota per aver guidato missioni di salvataggio durante il terremoto in Sichuan. Entrambe le candidate hanno circa 30 anni e hanno un figlio, perché questo garantisce che le loro condizioni fisiche e mentali siano “mature in senso ottimale”. Non devono però avere cicatrici o un marcato odore fisico, perché nello spazio le cicatrici potrebbero riaprirsi e cominciare a sanguinare, mentre le condizioni ristrette del volo potrebbe intensificare l’odore. Pechino ha confermato che la prescelta potrà godere nel corso della missione di una camera da letto personale, una toilette dedicata e avrà il permesso di portare con sé nello spazio alcuni oggetti utili per un trucco personale “di base”.

Fonte: Asia News, 14 giugno 2012

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.