I ricercatori hanno davvero “trovato” molte delle 30 milioni di bambine mancanti in Cina?

Ieri è uscito un articolo sul Washington Post dal titolo: “i ricercatori potrebbero aver ‘trovato’ molte delle 30 milioni di bambine scomparse in Cina”. I ricercatori, John Kennedy dell’Università del Kansas e Shi Yaojiang della Shaanxi Normal University, sostengono che molte di queste bambine “potrebbero semplicemente non essere state registrate”.

Kennedy afferma: “si pensa che manchino 30 milioni di bambine. Questa è la popolazione della California”. In realtà, la popolazione di California non è di 30 milioni, ma più vicino a 40 milioni (39.144.818 nel 2015). Questa è una differenza di più del 30% e non è un errore trascurabile.

Indipendentemente dal numero di ragazze che siano state nascoste, piuttosto che abortite o abbandonate, sappiamo che la vera discriminazione sessuale esiste anche in Cina. Le donne sono sotto pressione per interrompere o abbandonare le proprie figlie femmine.

L’idea che le famiglie cinesi a volte nascondino un figlio “illegale” non è una novità. C’è un livello di incertezza nei numeri del censimento provenienti dalla Cina sia per eludere un aborto forzato sia per evitare, dopo la nascita, di pagare multe che possono raggiungere 10 volte lo stipendio annuale di una coppia. Quando un bambino è nascosto non avrà l’assistenza sanitaria o l’accesso all’istruzione.

L’idea che la maggior parte se non tutti i 30 milioni di donne scomparse in Cina si possano trovare tra questa popolazione “illegale”, tuttavia, è improbabile. Il ricercatore Kennedy afferma: “se 30 milioni di donne sono veramente mancanti, allora ci saranno più maschi che femmine in età adulta alla ricerca di mogli.”

E, naturalmente, questo è esattamente quello che sta accadendo, con la formazione di “Bachelor Villages” e la nuova legge per cui le donne cinesi non possono sposare uomini di una razza differente. Inoltre la Cina è uno dei peggiori paesi in termini di schiavitù sessuale – guidati dal squilibrio tra i sessi.

Secondo il report del Dipartimento di Stato, nel 2016, la tratta delle persone, per lo squilibrio di genere, causato in Cina dalla politica del figlio unico, sta guidando il traffico di esseri umani internazionale dalle nazioni circostanti. Ciò non si verificherebbe se 25 milioni di donne, nascoste alla nascita, improvvisamente emergessero 20 anni, in età adulta.

Donne e bambini provenienti da paesi asiatici vicini, Africa e le Americhe, sono sottoposte al lavoro forzato e al traffico sessuale in Cina. Le donne nordcoreane sono sottoposte alla prostituzione, al matrimonio forzato, al lavoro forzato in agricoltura, ai servizi domestici e alle fabbriche. A queste donne sono promessi posti di lavoro regolari in Cina e sono poi costrette a prostituirsi al momento dell’arrivo. La politica del governo cinese della limitazione delle nascite e la preferenza culturale per i figli crea un rapporto tra i sessi distorto di 117 ragazzi e 100 ragazze che aumenta la domanda della prostituzione e del matrimonio delle donne straniere per gli uomini cinesi – entrambe queste cose raggiungibili con la forza o la coercizione. Donne e ragazze vengono rapite o reclutati attraverso broker e trasportate in Cina, dove alcune sono sottoposte alla prostituzione o il lavoro forzato.

http://www.state.gov/documents/organization/258878.pdf, p. 130.


Traduzione a cura della Laogai Research Foundation

Fonte: Women’s Rights Without Frontiers, 2 dic 16
English article: Have Researchers Really “Found” Many of China’s 30 Million Missing Girls?

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