I media cinesi censurano la vittoria di Chloé Zhao agli Oscar 2021

Indispettiti dalle dichiarazioni antipatriottiche della regista, i media cinesi non hanno praticamente dato notizia dei premi conferiti dall’Academy. Che ora ha altri problemi: i dati d’ascolto allarmanti (-58% rispetto all’edizione 2020).

Con i tre premi conquistati dal suo film Nomadland, Chloé Zhao si è imposta agli Oscar 2021 appena passati, infrangendo anche qualche record: è infatti stata la prima donna asiatica, la prima donna cinese e la prima donna di colore ad aggiudicarsi il riconoscimento prestigioso della Miglior regia. Nonostante questi traguardi, però, in patria le sue vittorie sono praticamente passate sotto silenzio: secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter nelle ore immediatamente successive alla cerimonia hollywoodiana praticamente nessuno degli organi di stampa ufficiali in Cina ha riportato la notizia. Un sito privato, 163.com, si riferisce a Zhao come “la seconda vincitrice cinese di un Oscar dopo Ang Lee” (che tecnicamente è di Taiwan, la cui indipendenza non è però riconosciuta dal governo cinese).

Questa censura da parte dei media cinesi, in ogni caso, non è una sorpresa, dopo che anche la campagna promozionale di Nomadland nel paese è stata pesantemente ridotta al silenzio. Il motivo sta in alcune dichiarazionirilasciate tempo fa dalla regista, che ha descritto la Cina“un luogo in cui ci sono bugie ovunque” e che, più di recente, riconosceva in sostanza gli Stati Uniti come “il mio nuovo paese”. Tutte le ricerche riguardanti Chloé Zhao e il suo film risultano a oggi bloccate sul popolare motore di ricerca Weibo. Quest’anno, tra l’altro, le autorità cinesi si sono risentite con l’Academy anche per la candidatura del corto documentario Do Not Split, considerato a favore delle proteste antigovernative di Hong Kong.

Le brutte notizie per gli Oscar 2021 non vengono solo da oltre confine. La cerimonia trasmessa lo scorso 25 aprile, con tutte le limitazioni e gli accorgimenti dovuti al coronavirus, ha registrato ascolti pari a 9,85 milioni di spettatori, il dato di gran lunga più basso registrato nella storia di questi premi. Il crollo è notevole, soprattutto rispetto al record già negativo dell’edizione 2020, che aveva raggiunto poco più di 23 milioni di persone, il 58% in più di quest’anno; ed è particolarmente significativo soprattutto nelle fasce più giovani (solo 1,9 milioni fra i 18 e i 49 anni hanno seguito l’evento). Un declino preoccupante e ampiamente previsto, proprio perché in linea con le cerimonie passate, ma forse non in maniera così radicale. Resta adesso da capire se i pessimi risultati dipendano da un momento storico già di per sé problematico e poco adatto a eventi glam oppure da una formula che ormai ha fatto il suo tempo.

Fonte: Wired.it, 27/04/2021

Articolo in inglese, RFA:

China’s State Media Play Down Oscar Wins For Beijing-Born Chloe Zhao

 

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