I leader religiosi di Hong Kong: “Per il Capodanno pensiamo ai giovani”

I leader delle sei religioni presenti a Hong Kong hanno espresso la propria preoccupazione per le giovani generazioni del Territorio e per l’aumento del prezzo delle case. L’occasione per parlare è stato il messaggio per il Nuovo anno lunare iniziato lo scorso 3 febbraio. Fra i firmatari del messaggio c’è il vescovo di Hong Kong, mons. John Tong Hon, così come i leader protestanti, buddisti, musulmani, taoisti e confuciani: nel testo si legge l’interesse per lo stile di vita dei giovani e per il benessere della popolazione. Il padre Edward Chau King-fun, sacerdote cattolico che rappresenta la comunità nel segretariato delle sei religioni, dice ad AsiaNews che i leader religiosi si incontreranno il prossimo 15 febbraio alla scuola protestante del Territorio. Da parte sua, dice il sacerdote, “l’Anno del Coniglio mi ricorda il Libro delle Beatitudini, che dice che i benedetti devono essere gentili, comportarsi con giustizia e avere a cuore i poveri della società. È importante imparare a vivere una vita realmente morale, e permettere ai nostri cuori di riempirsi di gioia”. Nel messaggio, i religiosi spiegano che la qualità della vita della popolazione è colpita dall’instabilità dei mercati finanziari: pesa in modo particolare l’aumento del prezzo degli immobili. Questa situazione, che rende impossibile per molti comprarsi una proprietà, “porterà a scontri sociali, aumentando il dislivello fra ricchi e poveri”. I media del Territorio hanno dato ampio risalto al 7mo Sondaggio sulla capacità di acquisto immobiliare, pubblicato nel gennaio 2011, secondo cui Hong Kong è l’ultimo posto al mondo dove si riesce a comprare casa facilmente; dopo di lei Sydney, Vancouver e Melbourne. I prezzi, negli ultimi due anni, sono aumentati del 50%. Ma i leader chiedono anche al governo di mettere in atto politiche utili ad aiutare i giovani a costruirsi un futuro stabile, così come chiedono agli abitanti di gestire i propri beni con prudenza, evitando attività finanziarie e speculative. Infine un richiamo ai giovani, che devono evitare di passare troppo tempo su internet e commettere quegli atti illegali e non etici che derivano dalle attività cibernetiche. I leader sperano che i giovani possano essere ispirati dai valori religiosi, mettendo il timone nella giusta direzione e evitando errori.

Fonte: Asia News, 4 febbraio 2011

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