Human Rights Watch: Violenza sessuale in Corea del Nord “accettata come parte della vita quotidiana”

La violenza sessuale è così dilagante in Corea del Nord che è diventata una parte accettata della vita ordinaria. La violenzasessuale nel paese è “un segreto di Pulcinella e ampiamente tollerata”, ha detto Kenneth Roth, direttore di Human Rights Watch.

Nella figura: funzionari del governo della Corea del Nord e gli operatori femminili seduti in una carrozza ferroviaria, mentre un ufficiale della ferrovia controlla il biglietto di una commerciante. Nelle carrozze ferroviarie, le donne spesso devono affrontare le molestie di funzionari del governo e funzionari della ferrovia. (Human Rights Watch / Choi Seong Guk)

Il presunto abuso sessuale diffuso da parte di funzionari della Corea del Nord è stato denunciato in un nuovo rapporto che descrive funzionari che commettono atti deprecabili consapevoli che non saranno puniti.

Un ampia relazione di 98 pagine di Human Rights Watch (HRW), rilasciata oggi dopo più di due anni per la compilazione, si basa su decine di interviste con le vittime di abusi sessuali che sono fuggite dalla Corea del Nord.

La violenza sessuale nel paese è “un segreto di Pulcinella, e ampiamente tollerata”, ha detto Kenneth Roth, direttore di Human Rights Watch.

La violenza sessuale contro le donne in Corea del Nord, accusa i funzionari della Corea del Nord di usare qualsiasi potere o status che hanno raggiunto per costringere le donne  ad avere rapporti sessuali.

Resoconti di prima mano delle vittime descrivono che gli uomini forti della loro la loro posizione di potere sono in grado di scegliere le malcapitate le quali non hanno alcuna possibilità di presentare alcun tipo di denuncia causa dure conseguenze, possono solo soddisfare le richieste di tipo sessuale o di altri favori.

Sono implicati alti funzionari di partito, guardie carcerarie, la polizia, i pubblici ministeri e soldati.

Nel rapporto si legge che il numero preciso di donne e ragazze vittime della violenza sessuale in Corea del Nord, tuttavia, non è nota e raramente le soggiogate riportano casi. Il governo della Corea del Nord pubblica raramente i dati su ogni aspetto della vita del Paese.

Il rapporto include testimonianze  tra cui quella di Oh Jung Hee, una commerciante di Ryanggang che è fuggita dalla Corea del Nord nel 2014.

“Durante l’apertura del mercato le guardie di ronda o ufficiali di polizia ci potevano chiedere in qualsiasi momento di seguirli in una stanza lontano dalla bancarella, o in qualche altro luogo che avevano individuato. Loro ci considerano giocattoli del sesso. Noi  donne siamo in balia degli uomini. E’ così comune che gli uomini non pensano se quello che stanno facendo è sbagliato. Ancora oggi spesso piango di notte per le umiliazioni a cui sono stata sottoposta.”

HRW ha osservato che la Corea del Nord sulla carta dice che è impegnata sulla parità di genere, sui diritti delle donne e ha ufficialmente criminalizzato lo stupro delle donne, il traffico di essere umani, e altre forme di abuso sessuale. Il paese ha vietato la violenza domestica nel 2010.

HRW ha invitato la Corea del Nord ad emettere disposizioni che tutte le forze di polizia, funzionari della sicurezza, soldati, funzionari di partito e altre autorità coinvolti in stupro e altri atti di violenza sessuale siano investigati e perseguiti, a prescindere dallo stato dei presunti responsabili. Il gruppo ha anche chiesto riforme legali per criminali in tutte le forme di violenza sessuale da parte di funzionari governativi e di lanciare una campagna nazionale per educare il pubblico sul problema.

Una Commissione  delle Nazioni Unite in una  inchiesta sui diritti umani nella Repubblica democratica popolare di Corea  ha concluso che le diffuse, gravi e sistematiche violazioni dei diritti umani  commessi dal governo della Corea del Nord costituiscono crimini contro l’umanità. Questi crimini includono l’aborto forzato, stupri e altre violenze sessuali, così come l’omicidio, la prigionia, la riduzione in schiavitù e la tortura di nordcoreani in prigione. La commissione afferma che  testimoni hanno rivelato che “la violenza contro le donne non si limita all’interno di abitazioni, e che è comune vedere donne essere picchiate e aggredito sessualmente in pubblico.”

Roth, direttore di HRW ha detto che “le donne della Corea del Nord non devono rischiare di essere violentate da funzionari del governo o da datori di lavoro quando lasciano le loro case per guadagnare i soldi per sfamare le loro famiglie e Kim Jong Un e il suo governo dovrebbe riconoscere il problema e adottare misure urgenti per proteggere le donne e garantire la giustizia per le vittime di violenza sessuale.”

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation Italia ONLUS


Fonte: HRW-RFA, 31/10/2018

Versione inglese,HRW: North Korea: Sexual Violence Against Women by Officials

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