Huawei e ZTE “minacciano la sicurezza” degli Stati Uniti

Le compagnie cinesi di telecomunicazione Huawei e ZTE, fra le più importanti del mondo, minacciano la sicurezza degli Stati Uniti e per questo devono essere tenute lontano dal mercato americano. È la conclusione a cui è giunto un gruppo di studio del Congresso Usa, mettendo in luce che le due compagnie sono sospettate di avere forti legami con il governo e con l’esercito cinesi. Il gruppo del Congresso ha condotto un’inchiesta per 11 mesi giungendo a queste conclusioni che saranno pubblicate oggi, ma che sono state anticipate ai media. Huawei è la seconda compagnia al mondo per importanza e volume di vendite nel campo della telecomunicazione e di internet. Dall’anno scorso ha invaso il mercato Usa con nuovi provider, centralini, cellulari. La compagnia è stata fondata nel 1987 da Ren Zhengfei, un ex membro dell’Esercito per la liberazione del popolo (Pla). La ZTE è la quinta compagnia al mondo. Entrambe sono state spesso accusate di collusione con il governo di Pechino e con l’esercito. Nel documento che verrà pubblicato oggi si afferma che Huawei e ZTE non hanno fornito elementi che spiegano i regolamenti esistenti in Cina fra le due aziende e il governo, facendo crescere il sospetto che esse forniscano a Pechino  e al Pla informazioni sensibili. Lo studio mostra che il mercato delle telecomunicazioni è legato a molti aspetti importanti della società quali centrali elettriche, banche, finanza, sistemi di distribuzione di gas, petrolio, acqua, organizzazione delle ferrovie e dei porti. Il rapporto cita ex dipendenti della Huawei, che la accusano di corruzione, violazione di copyright, discriminazione. Entrambi i leader delle due compagnie hanno negato a più riprese di piegarsi davanti al governo cinese o di sfruttare i loro prodotti per lo spionaggio perché questo sarebbe un suicidio. Di per sé, il volume di vendite di Huawei e ZTE negli Usa non è molto alto, se paragonato ad altre compagnie straniere, soprattutto europee. Ma il rapporto afferma che esse – legate alla Cina – sono quelle che presentano più rischi per la sicurezza del Paese. Questo nuovo conflitto economico scoppia nel mezzo della campagna elettorale presidenziale Usa. Sia Barack Obama, sia lo sfidante Mitt Romney hanno promesso di contrastare la Cina nella sua politica monetaria e nel sostegno alle sue industrie, per salvare posti di lavoro negli Stati Uniti. Giorni fa Obama ha bloccato gli investimenti di una compagnia cinese nel campo dell’energia eolica, sempre in nome della “sicurezza nazionale”. Stamane, all’apertura della borsa di Hong Kong, le azioni della Zte sono scese del 3,4%.

Fonte: Asia News, 8 ottobre 2012

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.