Hu Jintao nella zona di Prato e al G8. Vergogna !

Da informazioni riportate sul sito di wemustact.org risulta che Il Presidente della Repubblica Popolare Cinese sarà in Italia martedì prossimo a Santa Croce sull’Arno, in Toscana, per una visita ufficiale al distretto economico-produttivo conciario. Questa sarà l’unica visita ufficiale di Hu Jintao nel nostro Paese prima di giungere a L’Aquila, in Abruzzo, per il meeting del G8 al quale è stato invitato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napoletano. Hu Jintao si troverà nella zona industriale di Santa Croce alle 15, incontrando una piccola delegazione composta da rappresentanti dell’Associazione Conciatori, dal Sindaco e da altre autorità. Successivamente, il Presidente della Repubblica Popolare Cinese si appresterà a visitare il complesso di ultima generazione della conceria Ausonia.

Questa pratica di ospitare leader sanguinari cinesi non è nuova a Santa Croce. Infatti, cinque anni fa, l’8 maggio del 2004, il paese in provincia di Pisa ospitò Wen Jiabao. Oggi, la visita di Hu Jintao rafforza i legami tra l’area industriale di Santa Croce e la Cina. Più in particolare, di questo legame ne frutta l’Assoconcia, il cui direttore è Pietro Maccanti, la quale ha esportato i propri prodotti in Cina, facendosi apprezzare dallo stesso Hu Jintao.  Apprendiamo con sconcerto che, ancora una volta, si preferisce ospitare nel nostro paese delle personalità sanguinarie, criticate dalla stragrande maggioranza delle associazioni per la tutela dei diritti umani in Tibet e in Cina e che addirittura il nostro Presidente della Repubblica invita un Capo di Stato macchiatosi dei crimini più gravi, come quelli che avvengono nei campi di concentramento cinesi, i Laogai. E’ altrettanto sconcertante come i grandi giornali della carta stampata italiana non abbiano dato risalto a questi particolari, non informando, quindi, della presenza di una persona malvagia e profittatrice sul
nostro territorio. Ancora una volta, si preferisce tutelare gli interessi economici e solo successivamente i diritti umani o, meglio, si utilizzano gli interessi economici per cercare di convincere dei politici sanguinari di rispettare i diritti umani, candendo nella loro trappola. Desta scalpore come certe autorità italiane spalanchino le porte del nostro Paese a dei capi di stato rappresentanti commerci sleali, a basso costo e di prodotti ad alto tasso tossico che fanno concorrenza alle imprese italiane, facendole fallire.

E’ questo il Nuovo Ordine Mondiale di cui parlava tempo fa Giorgio Napolitano?

Laogai Research Foundation Italia Onlus, we mustact.org e No Laogai! Lombardia, contrariamente a chi si schieradalla parte degli interessi e del profitto macchiato di sangue, continueranno la loro battaglia, per informare il mondo libero su quanto sta accadendo ora in Cina e sull’impatto dell’imperialismo economico e militare cinese sul mondo.

Toni Brandi, Presidente Laogai Foundation Italia.

Fabrizio Perini, coordinatore No Laogai! Lombardia

Michele Capaccioli, founder wemustact.org

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