Hong Kong, torna libero il leader della Rivoluzione con gli ombrelli

Mentre a Pechino si chiude il congresso che ha incoronato per altri 5 anni Xi Jinping, Joshua Wong esce dal carcere su cauzione.

PECHINO – Canti di gioia, slogan per la democrazia, eccitazione e rabbia. Torna libero Joshua Wong, il giovane leader della Rivoluzione degli ombrelli. Mentre a Pechino si chiude il Congresso che incorona segretario generale Xi Jinping per (almeno) altri 5 anni laggiù a Hong Kong quel che resta della democrazia occidentale restituisce alla sua famiglia il ragazzo che proprio in prigione è diventato la scorsa settimana maggiorenne. Joshua, 21 anni, torna libero su cauzione insieme a Nathan Law, il suo collega di Demosisto, il partito nato appunto dalla rivolta di 4 anni fa.

Ora bisognerà aspettare l’appello del 7 novembre per capire la fine dei ragazzi. Il leader era stato condannato a sei mesi per aver “occupato” pacificamente il quartiere generale del governo di Hong Kong e sarebbe dunque dovuto uscire di prigione solo a febbraio. Una sentenza durissima che aveva ribaltato una prima decisione molto più accondiscendente: la condanna ai servizi sociali. Ma la zampa del Dragone si era allungata fin qui facendo riaprire al ministro della giustizia il caso per arrivare così a una condanna esemplare.

Un colpo di scena che ha implicitamente dimostrato quanto Joshua e i ragazzi del movimento predicano da tempo: malgrado il principio scritto nella Basic Law di “Due sistemi, un solo paese”, Pechino sta inesorabilmente occupando gli spazi di autonomia della ex colonia inglese passata al Dragone vent’anni fa. La libertà su cauzione adesso rappresenta un momento di sollievo per tutto il movimento democratico: ma quanto potrà durare?

Il nuovo Mao ha spiegato proprio a questo Congresso che sta iscrivendo il suo pensiero nella Costituzione che ogni richiesta di indipendenza da Hong Kong a Taiwan sarà repressa. È questa la “nuova era del socialismo con caratteristiche cinesi”? Ai ragazzi di Occupy, e al mondo che con apprensione guarda al restringimento degli spazi di protesta da Hong Kong a Pechino, non resta che attendere.

La Repubblica,24 ottobre 2o17

English article,The Middletown Press: Hong Kong democracy activists Wong, Law freed on bail

 

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