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Hong Kong, nuove proteste anti-Cina: in migliaia in piazza

Disputa tra l’ex colonia britannica e il governo di Pechino dopo il provocatorio giuramento di due deputati indipendentisti che hanno esibito i cartelli: “Hong Kong non è Cina”.

Migliaia di persone sono scese in strada ad Hong Kong, per manifestare contro la Cina. I manifestanti hanno deciso di organizzare un presidio dopo che il governo di Pechino ha annunciato che interverrà nella disputa apertasi nella ex colonia britannica intorno al provocatorio giuramento di due neo deputati indipendentisti, perché rappresenta “una minaccia alla sicurezza nazionale”.

La vicenda risale al 12 ottobre quando, alla prima riunione del Parlamentino di Hong Kong, Sixtus Leung e Yau Wai-ching esibirono striscioni con la scritta “Hong Kong non è Cina” e storpiarono il giuramento di rito ricorrendo a insulti verso la Repubblica popolare cinese. Le proteste pro e contro il gesto dei due stanno di fatto bloccando i lavori del parlamento.

Il Congresso nazionale del popolo ha ora stabilito infatti che Pechino è obbligata a intervenire contro i fautori dell’indipendenza definendo le loro azioni “una minaccia alla sicurezza nazionale”. Secondo gli indipendentisti la posizione di Pechino minerebbe l’autonomia di Hong Kong e il suo sistema giudiziario. Per questo motivo migliaia di persone hanno deciso di scendere in piazza, sempre con il simbolo delle precedenti protese: gli ombrelli.

Globalist,06/11/2016

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