Hong Kong manifesta contro Hu Jintao e la perdita della democrazia

Fra gli scandali legati alla morte dell’attivista Li Wangyang e la paura di perdere la libertà concessa dalla Basic Law, la popolazione di Hong Kong si prepara a scendere in piazza per manifestare contro la visita del presidente cinese Hu Jintao.Il leader comunista arriverà nel Territorio domani 29 giugno per celebrare il 15esimo anniversario del ritorno dell’isola alla madrepatria; ma la visita, che si concluderà domenica 1 luglio, sarà con ogni probabilità segnata da manifestazioni di piazza e proteste formali. Nel frattempo, analisti ed esperti si interrogano sul futuro di Hong Kong. La Xinhua – agenzia di stampa del regime cinese – ha annunciato che Hu arriverà venerdì “per partecipare alla cerimonia del 15esimo anniversario del ritorno di Hong Kong” e per presenziare all’insediamento del quarto governo locale post-britannico. Prima di ripartire, il presidente annuncerà una serie di misure economiche per migliorare l’uso dello yuan nel Territorio e per un ampliamento dei servizi finanziari offerti in loco. Molti ritengono che Hu, assente da 5 anni dal Territorio, troverà una città molto diversa. Gli organizzatori della protesta annuale organizzata dal Fronte per i diritti umani e civili pensano di radunare per la marcia di domenica almeno 50mila persone, ma sperano di superare i 218mila dello scorso anno. I segnali ci sono tutti: la polizia ha concesso per la prima volta l’apertura completa del tracciato, e lo scandalo legato al “suicidio” in carcere di Li Wangyang – sindacalista e motore delle rivolte di piazza Tiananmen – ha suscitato lo sdegno della popolazione. Starry Lee Wai-king, vice presidente dell’Alleanza democratica per lo sviluppo e il progresso di Hong Kong, sostiene di voler esprimere “le vere preoccupazioni della popolazione in caso di un incontro con il presidente Hu. Ci esprimeremo in maniera genuina. Per Johnny Lau Yui-siu “da una parte Pechino ha rifiutato di gestire la morte di Li in modo da poter sembrare sottomesso al pubblico, ma dall’altra ci sono i comportamenti sospetti del nuovo capo dell’esecutivo Leung Chun-ying, che spingeranno molti a scendere in strada e imbarazzare così il governo centrale”.

Fonte: Asia News, 28 giugno 2012

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