Hong Kong: avvocati in marcia silenziosa in protesta della Cina

Quasi 2.000 membri della professione di avvocatura di Hong Kong, vestiti di nero, hanno marciato silenziosamente Venerdì verso l’Alta Corte, in segno di protesta su una recente relazione governativa da parte della Cina asserendo il potere di Pechino e dichiarando che i giudici di Hong Kong dovrebbero essere “patriottici”.

La relazione governativa, pubblicata il 10 Giugno tra la crescente tensione politica che circonda il processo democratico del prossimo 2017, categorizza i giudici di Hong Kong come amministratori che hanno bisogno di essere “patriottici”, così come afferma la “giurisdizione globale” di Pechino nell’ex colonia britannica.

Il documento è stato aspramente criticato dall’influente “Hong Kong Bar Association”, mentre un giudice in pensione e due rettori si sono schierati a sostegno dei manifestanti di Venerdì.

Alcuni dei 1.800 avvocati, giuristi e studenti di giurisprudenza che indossavano abiti neri si sono riuniti fuori l’Alta Corte dell’Ammiragliato intorno alle 17:00 e hanno marciato verso la Corte di Cassazione.

All’ Università di Hong Kong, lo studente di legge Chan, che ha partecipato alla marcia, ha detto che stava marciando in solidarietà con il sistema giudiziario ampiamente attendibile nel territorio.

“Temo che l’indipendenza giudiziaria di Hong Kong è sotto la pressione politica, e temo che vacillerà. Ecco perché sono venuto a sostegno”, ha detto Chan.

Fonte: Radio Free Asia, 27/6/2014


English version:
Nearly 2,000 members of Hong Kong’s legal profession, wearing black, marched silently on Friday to the territory’s highest court in protest over a recent white paper by China asserting Beijing’s power and declaring that Hong Kong judges should be “patriotic.”

The white paper, issued on June 10 amid growing political tension surrounding the democratic process in the upcoming 2017 chief executive race, categorizes judges in Hong Kong as administrators who need to be “patriotic,” as well as asserting Beijing’s “comprehensive jurisdiction” over the former British colony.

The paper has been roundly criticized by the influential Hong Kong Bar Association, while a retired judge and two leading law deans came out in support of Friday’s marchers.
Some 1,800 lawyers, legal scholars, and law students wearing black gathered outside the High Court in Admiralty at around 5.00 p.m. and marched to the Court of Final Appeal.

A University of Hong Kong law student surnamed Chan, who took part in the march, said he was marching in solidarity with the territory’s widely trusted judicial system.

“I am afraid that Hong Kong’s judicial independence is coming under political pressure, and I fear it will waver,” Chan said.

“That’s why I have come out in support of it,” he said.

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