Ha partecipato a proteste dei gelsomini, 100 giorni di carcere

Un internauta cinese della provincia orientale dell’Anhui è stato arrestato per oltre 100 giorni perché sospettato di essere coinvolto nelle manifestazioni ‘dei gelsomini’, che hanno interessato lo scorso febbraio la Cina, ispirate dai movimenti di rivolta nel medio oriente. Lo riferisce il sito di Radio Free Asia (Rfa). Wu Lebao, questo il nome del cinese arrestato, sarebbe stato rilasciato solo questa settimana dopo essere stato anche ripetutamente torturato e dopo aver siglato un accordo in base al quale si è impegnato a non incontrare altri attivisti. Secondo quanto ha fatto sapere Li Wenge, un attivista per i diritti politici, Wu Lebao durante la detenzione ha perso diversi chili e soffre ora di problemi muscolari oltre che psicologici. “Mentre era agli arresti – ha raccontato Li – Wu poteva sedersi in un’unica posizione, non poteva muoversi e quindi ha avuto anche problemi di circolazione”. Secondo un altro attivista, Qin Yongmin, arrestato egli stesso mercoledì scorso, un grande numero di persone negli ultimi mesi sono stati arrestati dalla polizia o addirittura fatti misteriosamente scomparire nella campagna di repressione disposta dalle autorità durante le proteste di piazza. “Una delle pratiche più comuni – ha detto Qin – è quello di portare la gente in località sconosciute per poi torturarli. A volte li costringono a sedere senza potersi muovere. Se si muovono li picchiano. Usano anche altri metodi per terrorizzare le persone”. Alcune persone sono state arrestate – secondo Qin – anche solo per aver pubblicato commenti su internet, per sovversione e incitamento alla sovversione. Wu Lebao fu arrestato lo scorso 13 luglio e rilasciato lo scorso 28 ottobre.

Fonte: Partecinesepartenopeo, 18 novembre 2011

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.