“Guerra Cina-Usa, l’Italia si sta facendo male da sola”. L’analisi di Luttwak

Sullo scacchiere internazionale come si sta muovendo l’Italia? La vicinanza alla Cina e il conseguente allontanamento dall’alleato storico Usa cosa comporta? E quali sono gli equilibri geopolitici che possono alterare il corso delle nostre politiche economiche e commerciali? Con i governi Conte, l’Italia si è avvicinata – forse troppo – alla Cina.

A parlare di questo delicato argomento è il politologo Edward Luttwak in un’intervista con Massimiliano Lenzi pubblicata oggi (17 luglio) su Il Tempo. “La guerra fredda è già in corso. Tra i servizi segreti di Usa e Cina la guerra è aperta. Sa quale è l’importanza di questa vecchia definizione, appunto ‘guerra fredda’? Che questa guerra fredda continuerà, come è successo con l’Urss in passato, fino alla caduta del regime cinese. Pazientiamo. I paesi ed i sistemi non democratici cadono. Non cadono domattina ma cadono. E il leader cinese Xi Jinping questo lo capisce molto bene e perciò ha l’ambizione di sopprimere la democrazia ovunque, a cominciare da Hong Kong”.

E in questa partita qual è il ruolo dell’Europa? Risponde Luttwak: “Io sento spesso politici europei che continuano a parlare di un antagonismo tra Usa e Cina che non è quello vero, reale. Questi politici dicono: ‘Ah, ma perché noi europei dobbiamo essere calpestati dagli americani o dai cinesi!’. La realtà, però, è ben differente. Il governo dell’Australia fu il primo a dichiarare, nel lontano 2008, che se non si fosse messo in piedi un muro di resistenza i cinesi avrebbero dominato tutta l’Asia ed il Pacifico. All’epoca i giapponesi erano ancora neutralisti. Ma nel 2012, con l’arrivo di Abe, anche il Giappone ha preso posizione seguendo l’Australia. Poi gli indiani, che erano pure loro neutralisti, sono saliti a bordo con l’avvento al potere di Modi. C’è una alleanza marittima fra Australia, Giappone, India e anche Vietnam, con una partecipazione silente di Singapore, e tutti questi paesi sono contro la Cina…”.

Cosa vuol dire con questo Luttwak? “Che gli Usa sono saliti a bordo di questa alleanza negli ultimi sei mesi di Barack Obama. Quindi, per essere chiari, l’Europa non deve scegliere tra Stati Uniti e Cina ma l’Europa deve scegliere tra la Cina da una parte e Australia, Giappone, India, e Usa dall’altra. La scelta non è tra americani e cinesi ma tra l’alleanza marittima di tutti questi paesi e il comunismo di Pechino. E le dico di più: se gli europei esitano in una scelta tra il mondo libero da un lato e la Cina dall’altro, beh vuol dire che hanno dei gravissimi problemi. Che non capiscono”.

Per quanto riguarda la posizione dell’Italia Luttwak spiega: “L’Italia dovrebbe fare i propri interessi e questi interessi – è evidente – non sono con la Cina. Io sono una di quelle persone che non riesce a capire come gli italiani possano farsi governare da gente che non hanno mai eletto. Conte è membro del Parlamento? No. Sono persone che non sono mai state elette e che governano. In passato c’era Mario Monti, mai eletto, che governava la crisi economica e finanziaria. Oggi c’è Giuseppe Conte che governa la crisi del virus. Stanno già preparando Mario Draghi… Il presidente della Repubblica evidentemente non pensa che gli italiani siano maturi abbastanza perché altrimenti metterebbe questa gente da parte e farebbe fare le elezioni politiche. Avere un governo non eletto è una cosa stranissima durante una crisi nazionale”.

Fonte: Il Paragone,17/07/2020

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.