Ex Guardia Rossa porge le sue scuse per l’omicidio di un insegnante

Leo Timm,Epoch Times, 14.01.2014

Quasi cinquant’anni fa Song Binbin, studentessa di Pechino nonché convinta Guardia Rossa, fu determinante nel provocare quella crescente serie di critiche violente e sessioni di lotta all’interno della sua scuola che ebbero come risultato la morte cruenta del Preside, durante i movimenti di apertura della Rivoluzione Culturale nel 1966.

Oggi, l’anziana Song chiede scusa.

Il 12 gennaio Song Binbin ― alla quale venne attribuito da Mao Zedong, durante il loro famoso incontro, il nomignolo di Yaowu che significa «disposta a combattere» ― è apparsa alla scuola per ragazze della Normal University di Pechino e ha tenuto undiscorso di pentimento di circa 1.500 caratteri.

Nella foto: Song Binbin (D) sistema una fascia delle Guardie Rosse sul braccio del capo comunista Mao Zedong (S), a Piazza Tiananmen il 18 agosto del 1966 (Screenshot/163.com/Epoch Times)

«Vi prego permettetemi di esprimere il mio eterno rammarico e le mie scuse alla preside Bian – ha riferito a un gruppo di ex insegnanti e studenti, secondo quanto riporta Beijing Times – Ho fallito nel proteggere opportunamente i responsabili scolastici e ciò è stato motivo di angoscia e rimorso per tutta la mia vita».

Nel 1966 Song Binbin – figlia dell’ammiraglio Song Renqiong, uno dei leader fondatori della Cina comunista – è stata una dirigente tra le Guardie Rosse alla sua scuola per ragazze a Pechino. Le Guardie Rosse, create per promuovere gli obiettivi di Mao durante la Rivoluzione Culturale, portarono un caos indicibile alle istituzioni e al quadro sociale del Paese.

Quel giugno, Song scrisse quel che è conosciuto come un ‘manifesto a caratteri cubitali’ per criticare la direzione della scuola. Tutto ciò culminò in agosto con un assalto mortale al segretario del Partito Comunista della scuola e alla vicepreside Bian Zhongyun.

«La Rivoluzione Culturale è stata una grande calamità», ha affermato Song, secondo un testo del suo discorso pubblicato sul Consensus Net, un sito web cinese specializzato nelle discussioni politiche e intellettuali. Su un giornale cinese è apparsa una foto di Song e altri ex studenti che si chinano davanti al busto della preside Bian.

L’uccisione della vicepreside non è stato altro che il primo tra i più conosciuti casi di questo genere.

Secondo una ricerca della professoressa americana Wang Youqin, lei stessa un’ex Guardia Rossa: «Nei giorni seguenti, l’uso della violenza andò aumentando. Come risultato sempre più insegnanti subirono violenze e molti altri morirono». In quell’agosto del 1966, nel tempo di due settimane circa cento di loro vennero torturati a morte in un solo distretto centrale di Pechino e molti altri rimasero disabili.

Song ha riferito di essere stata ispirata dalle scuse di Chen Xiaolu, figlio di un altro alto funzionario comunista: «Ci siamo accorti che la società ha riconosciuto le sue scuse, quindi questa è un’opportunità. Speriamo che più persone possano conoscere la verità», ha detto Song.

La Rivoluzione Culturale è stata una campagna politica lanciata da Mao Zedong – l’ex leader del Partito Comunista Cinese (Pcc) e fondatore della Repubblica Popolare Cinese – per tenere a freno le autorità percepite come nemici ideologici e riprendersi il potere nel Partito dopo il disastroso Grande balzo in avanti, in cui morirono decine di milioni di persone a seguito di una gravissima carestia non naturale.

Inizialmente il supporto di base venne fornito dai figli degli alti funzionari del Partito, tra cui Song, che sembrava dimostrare la sua attitudine rivoluzionaria. Presto, questo primo gruppo di Guardie Rosse venne abbandonato da Mao e lasciato agli attacchi di altri gruppi, in un crescente ciclo di violenti lotte.

Gli effetti della Rivoluzione Culturale sono stati molto diffusi. Xi Jinping, il leader attuale del Partito e Xi Zhongxun, suo padre, sono tra le numerose vittime di questa campagna. L’anziano Xi venne rimosso dalla posizione di vice premier del Consiglio di Stato del Partito Comunista, diventando oggetto di indagini e detenzione. Lo stesso Xi Jinping, che a quel tempo era ancora un ragazzino, venne denunciato, lasciato senza casa a soffrire la fame e detenuto. Nel 1969 il sedicenne Xi è stato mandato a lavorare in una zona rurale nella provincia dello Shaanxi del Nord, dove ha trascorso sette anni lavorando in condizioni miserabili.

Wang Jingyao, 93 anni, marito vedovo di Bian Zhongyun, si è battuto a lungo per preservare la memoria di sua moglie, così come ha cercato di aumentare la consapevolezza riguardo al ruolo svolto dalla signora Song e altri nel determinare la sua morte.
«Le sue azioni dimostrano che è una persona malvagia – ha detto Wang riferendosi a Song in un’intervista al New York Times – Lei e gli altri erano sostenuti da Mao Zedong.Mao era la fonte di tutti i mali, ha fatto così tante cose cattive; ma il problema non deriva da un solo individuo come la signora Song, i responsabili sono Mao Zedong insieme all’intero Partito Comunista».

Fonte-Epoch Times: http://www.epochtimes.it/news/ex-guardia-rossa-porge-le-sue-scuse-per-l-omicidio-di-un-insegnante—125137

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Red Guard-Cum-Red Aristocrat Apologizes for Killing Teacher

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