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Guangzhou, condannati tre sindacalisti: hanno creato problemi sociali

Le sentenze prevedono galera e libertà vigilata. Tutti membri di una Ong impegnata per i diritti dei lavoratori, sono stati accusati di “aver provocato danni” con scioperi e negoziati con le aziende. Si sono dichiarati tutti colpevoli e hanno rinunciato all’appello. Il capo, Zeng Feiyang, accusato di aver ricevuto fondi stranieri per colpire il governo cinese.

Pechino (AsiaNews) – Un tribunale della città meridionale di Guangzhou ha condannato tre sindacalisti alla prigione e alla libertà vigilata lo scorso 26 settembre. I tre fornivano assistenza legale ai lavoratori della zona. Essi sono stati accusati di aver accettato fondi stranieri, di aver organizzato scioperi illegali fra gli operai e di aver provocato problemi sociali che hanno portato a perdite ingenti nei guadagni delle industrie coinvolte.

Zeng Feiyang, capo del Panyu Laborer Document Service Center, è stato condannato a tre anni di reclusione e ad altri quattro anni di libertà vigilata per “aver provocato disturbi sociali”. Tang Huanxing e Zhu Xiaomei, membri dello staff della stessa Ong, sono stati condannati entrambi a 18 mesi di carcere e due anni di libertà vigilata.

Secondo l’agenzia di stampa ufficiale Xinhua, i tre attivisti hanno confessato i loro crimini davanti alla corte: “Mi scuso – ha detto Zeng Feiyang – per la mia colpa, che ha creato perdite alle industrie, alla società e ai lavoratori. Sono profondamente pentito per il grave danno commesso nei confronti della mia famiglia. Spero che la gente impari una lezione da me: non fatevi coinvolgere da organizzazioni straniere…”.

Zeng Feiyang ha creato la sua Ong nel 1998. Una delle prime organizzazioni a operare per i lavoratori, essa ha fornito aiuto legale e organizzativo negli scioperi e nei negoziati con le compagnie. In un primo momento era registrata presso le autorità per l’amministrazione degli affari, ma più avanti la registrazione è stata revocata. Zeng è stato anche insignito del riconoscimento “Figura caritatevole” dal Southern Metropolitan Daily nel 2012. Nel 2014 viene picchiato da degli sconosciuti mentre si trova nel suo ufficio; nel dicembre 2015 viene arrestato.

L’udienza era incentrata sugli scioperi avvenuti presso la fabbrica di scarpe Lide (利得鞋厂). Nel giugno 2014, questa aveva pianificato di spostarsi: la disputa è nata quando si è scoperto che la previdenza sociale degli operai non era stata pagata. Questi ultimi temevano che la dirigenza fuggisse senza pagare. Secondo il tribunale, Zeng Feiyang ha organizzato tre scioperi fra il 2014 e il 2015 che hanno provocato perdite per 2,74 milioni di yuan (370mila di euro) nella produzione e altri danni pari a 0,93 milioni di yuan (124mila euro) relativi agli introiti.

I giudici hanno stabilito inoltre che Zeng Feiyang ha pianificato gli scioperi e assegnato i compiti, mentre Tang Huanxing e Zhu Xiaomei hanno partecipato in maniera attiva. Tang come responsabile per la comunicazione su internet, mentre Zhu ha organizzato e incitato gli operai.

Secondo la Xinhua, Zhu Xiaomei ha detto durante l’udienza che lei e Zeng Feiyang hanno “addestrato alcuni operai”. Zeng ha fornito libri di testo in cui si spiegava la nascita dei sindacati in Occidente, si fornivano casi esemplari di scioperi e le regole per le elezioni interne. Inoltre, sempre Zeng avrebbe inviato la Zhu a Hong Kong e in Indonesia per migliorare il suo addestramento prima di tornare in Cina.

Per la Xinhua, Zeng avrebbe poi inviato foto degli scioperi ai media stranieri. Intervistato da questi – sempre secondo l’agenzia di Stato – Zeng avrebbe esagerato le dimensioni delle dispute fra lavoratori e industrie, distorcendo la realtà per presentare i conflitti “come fossero fra il governo e gli operai, intaccando l’immagine della Cina e attaccando il sistema sociale nazionale”.

La fabbrica Lide ha pagato 120 milioni di yuan ai propri lavoratori nell’aprile 2015. Tang Huanxing ha detto ai giudici che Zeng è quello che ha ottenuto più benefici dagli scioperi. Anche se i lavoratori hanno tratto un temporaneo benessere, la società ha subito perdite enormi e difficoltà tali da essere costretta per questa ragione a licenziare molte persone.

Prima della sentenza, la Xinhua aveva dichiarato che Zeng ha ricevuto fondi dal China Labor Bulletin, una Ong con base a Hong Kong, e da ambasciate straniere in Cina. L’agenzia ha aggiunto che la maggior parte di questi fondi è stata usata da Zeng per comprare due proprietà immobiliari e una macchina.

Asianews,27/09/2016

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