Guangdong: L’arresto di Liang Yuzhen della città di Heshan

Arrestata perchè distribuiva materiale del Falun Gong

Circa alle 15.00 del 25 febbraio 2009, Liang Yuzhen è stata arrestata dagli ufficiali di polizia della città di Heshan. È stata denunciata alla polizia mentre distribuiva materiale informativo sul Falun Gong in campagna. Alle 21.00 le hanno saccheggiato la casa.

La polizia ha portato Liang Yuzhen a casa sua, con le mani ammanettate dietro la schiena. Solo sua nonna, ottantanovenne, era lì. La polizia non ha mostrato nessun mandato di perquisizione, ma ha comunque perquisito la casa di Liang Yuzhen, lasciando l’appartamento in disordine. Le hanno confiscato i contanti che aveva in casa e hanno preso del materiale informativo, come anche i libri di Falun Gong, il computer del fratello e altri oggetti. L’intero saccheggio è durato circa un’ora. Mentre portavano via Liang Yuzhen, la nonna la tratteneva dicendo: “Ho bisogno di mia nipote perché è l’unica che si possa prendere cura di me”. La polizia si è liberata con forza della stretta della nonna, portandosi via Liang Yuzhen con sé.

La polizia non aveva con sé alcun documento legale per giustificare il suo arresto, per perquisire la sua abitazione o per la sua incarcerazione. Il mattino del 26 febbraio, è giunta una chiamata dal Centro di Detenzione di Heshan, comunicando che Liang Yuzhen era detenuta in quel luogo. Sua nonna era così sconvolta da non riuscire più né a mangiare, né a dormire. Anche altri suoi familiari erano molto preoccupati per lei.

Liang Yuzhen e sua sorella vennero arrestate nel 2000 la prima volta. Allora, mentre era nel centro di detenzione, Liang Yuzhen fece sciopero della fame per addirittura dieci giorni. Soffrì perché fu sottoposta ad alimentazione forzata in modo brutale. Più tardi, venne condannata a due anni di lavoro forzato e soffrì per due anni di continui maltrattamenti nel Campo di Lavoro Forzato Femminile di Sanshui.

Dal 20 luglio 1999, Liang Yuzhen e sua sorella sono state arrestate, detenute o sottoposte a lavoro forzato numerose volte. Dopo essere stata rilasciata dal campo di lavoro forzato, è stata costretta a vagare da un posto all’altro per lungo tempo. Gli ufficiali di polizia sono andati a casa sua per molestarla e il suo telefono era sempre sotto controllo.

fonte: DossierTibet, 6 aprile 2009

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