- Arcipelago Laogai - https://www.laogai.it -

Greenpeace denuncia la presenza di materiali tossici negli abiti per bambini fabbricati in Cina

Il 14 gennaio Greenpeace ha pubblicato un rapporto in cui denuncia la presenza di “sostanze tossiche pericolose negli abiti per bambini fabbricati in Cina e in altri paesi da alcune grandi marche tra cui Disney, Burberry, Adidas, Nike, American Apparel, CA e Gap”.

Nella foto: In una fabbrica tessile a Wuhu, in Cina, il 5 novembre del 2013( (Reuters/Contrasto)

Nell’ambito della sua campagna Detox, Greenpeace ha esaminato 82 capi d’abbigliamento di 12 marchi prodotti in 25 paesi, acquistati tra maggio e giugno del 2013. I capi sono stati analizzati dal laboratorio di Greenpeace all’università di Exeter, in Regno Unito, e hanno “rilevato tracce di sostanze chimiche dannose per la salute”.

IL RUOLO DELLE MULTINAZIONALI

Le maggiori imprese tessili che si muovono sul mercato globale possono adottare soluzioni con un impatto significativo per arrivare all’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose nell’industria nel suo complesso.

Greenpeace chiede alle imprese di riconoscere l’urgenza del cambiamento e di agire da leader sulla scena globale, impegnandosi all’eliminazione delle sostanze chimiche pericolose entro il 1 gennaio 2020.

L’impegno che chiediamo è di avviarsi lungo un percorso ambizioso ma realizzabile, con una serie di scadenze per arrivare all’eliminazione progressiva di tutte le sostanze chimiche pericolose.

Dal lancio della campagna di Greenpeace “Detox” nel luglio 2011, 18 importanti aziende del settore dell’abbigliamento si sono impegnate pubblicamente. Mentre la maggioranza di loro si sta impegnando realmente, tre compagnie – Adidas, Nike e LiNing – non stanno tenendo fede alle loro promesse.

Allo stesso tempo altri marchi non hanno ancora preso alcun impegno Detox, nonostante il loro coinvolgimento in scandali ambientali riportati in numerosi rapporti di Greenpeace . I risultati di questo rapporto in cui ogni marchio ha uno o più prodotti per bambini contenenti sostanze pericolose mostra l’urgenza con cui le aziende del settore devono ripulire la loro filiera e assicurare un futuro pulito alle prossime generazioni.

IL RUOLO DEI GOVERNI

Greenpeace chiede al governo cinese di adottare un impegno politico per arrivare all’obiettivo “Scarichi Zero” di sostanze chimiche pericolose nell’arco di una generazione. Si tratta di applicare il principio di precauzione, incluso un approccio preventivo che eviti la produzione e l’uso di sostanze pericolose e il loro successivo rilascio nell’ambiente.

L’impegno deve essere seguito da una serie di politiche e regolamenti con obiettivi a breve-medio termine per il bando della produzione e l’uso di queste sostanze; una lista dinamica di sostanze che richiedono un’azione immediata (in base al principio di sostituzione) e un registro pubblico dei dati sulle emissioni e le perdite di sostanze pericolose.

IL RUOLO DEI CONSUMATORI
I nostri bambini meritano di vivere in un mondo libero da sostanze chimiche pericolose e gli adulti in tutto il mondo possono trasformare questo sogno in realtà.

Come genitori, cittadini globali e consumatori, agendo insieme possiamo sfidare i maggiori marchi mondiali e i governi a realizzare il cambiamento urgente di cui abbiamo bisogno. La richiesta di un mondo della moda libero da sostanze tossiche ha già visto l’impegno di 18 tra le maggiori aziende del settore, tra cui H&M, Zara, Valentino e Puma. Non fermiamoci qui. L’impegno Detox deve essere di tutti.

Fonte Greenpeace,14/01/2014

Rapporto completo Greenpeace:

Greenpeace denuncia la presenza di materiali tossici negli abiti per bambini [1]

English version,click here:
Little monsters in the closet, the full report of Greenpeace [2]

Laogai Research Foundation,16/01/2014