GOOGLE, il business e i diritti umani negati

Google ha giustamente deciso di ribellarsi alla censura del regime comunista cinese. Mary Beth Markey, alto funzionario della compagnia, ha dichiarato che “questa presa di posizione rappresenta un grande passo avanti per la libertà di parola in Cina”. Clicca qui per l’articolo sulle pagine nazionali di Epolis

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