Giustizia per i crimini contro l’umanità di Liu Yunshan, membro del Comitato Permanente del Politburo del Partito Comunista Cinese in viaggio in Europa

COMUNICATO STAMPA – ASSOCIAZIONE ITALIANA FALUN DAFA

Dopo aver saputo del viaggio europeo – prima tappa 12-15 giugno in Finlandia – di Liu Yunshan, membro del Comitato permanente del Politburo del Partito Comunista Cinese, scriviamo per richiamare la vostra attenzione sul coinvolgimento diretto del signor Liu in una grave e massiva violazione dei diritti umani. Più specificamente, il signor Liu ha operato dal 1999 come uno degli attori protagonisti nella violenta repressione del Falun Gong, più volte condannata dalla comunità internazionale.

Nel luglio 1999, l’ex segretario generale del Partito Jiang Zemin ha lanciato la campagna illegale per “eliminare” dalla Cina i praticanti del Falun Gong. Come spiegato già dal Dipartimento di Stato USA “il PCC mantiene il suo Piccolo Gruppo Dirigente per Prevenire e Trattare il Problema dei Culti Eretici e l’operatività dell’ufficio ’610’ (così chiamato per la data della sua creazione: il 10 giugno 1999) per eliminare il movimento del Falun Gong”. [Department of State, Bureau of Democracy, Human Rights, And Labor, ’2012 Report on International Religious Freedom: China’, May 20, 2013].

Nella foto:Liu Yunshan

Spesso, questi sforzi per eliminare il Falun Gong hanno comportato una violenza diffusa, incluso la tortura e l’uccisione. I praticanti del Falun Gong in Cina sono stati privati dei loro diritti e protezioni più fondamentali, è stato negato loro un giusto processo o la possibilità di avere un avvocato. Liu Yunshan è stato uno dei principali membri principali del Piccolo Gruppo Dirigente fin dalla sua formazione. Era incaricato dell’ “Ufficio di Propaganda” del Gruppo e ha anche esercitato un’autorità significativa nel personale della sua divisione di sicurezza, l ’”Ufficio 610″.

Le suddette violazioni del diritto cinese e internazionale è iniziata nel 1999, e si sono perpetrate da allora. Come riferito in un rapporto del 2011 della Commissione Esecutiva sulla Cina del Congresso degli Stati Uniti (CECC) “Le autorità cinesi sono attualmente nella seconda fase di tre fasi, la campagna triennale per aumentare l’impegno per ’trasformare’ i praticanti del Falun Gong – un termine usato dal governo e dal Partito in riferimento alle pressioni sui praticanti del Falun Gong affinché rinuncino alla loro fede e alla pratica del Falun Gong.

La campagna […] proviene dal livello centrale dell’Ufficio 6-10 – un apparato di sicurezza extralegale guidato dal Partito e creato nel giugno 1999 per mettere in atto il divieto del Partito contro il Falun Gong”. [Congressional-Executive Commission on China, ’Communist Party Calls for Increased Efforts To “Transform” Falun Gong Practitioners as Part of Three-Year Campaign’, March 22, 2011].

contatto stampa:

tel: + 39 328 9293417

mail: valentina_masetti@virgilio.it

LA RESPONSABILITÀDI LIU YUNSHAN NELLE VIOLAZIONI

I praticanti del Falun Gong in Cina hanno subito, dal 1999, le più gravi forme di persecuzione e abuso dei loro diritti umani fondamentali. Tale abuso si è verificato con l’autorizzazione, il supporto, la direzione specifica e la sostanziale assistenza di Liu Yunshan, che ha agito di concerto con altri individui di alto livello nel Partito Comunista, e soprattutto come ufficiale di alto rango del Partito che esercita un ruolo di potere nell’Ufficio 610 – l’organizzazione extragiudiziale persecutoria stabilita ufficiosamente dal leader del Partito per effettuare la campagna di persecuzione contro il Falun Gong.

Questa campagna è chiamata nel gergo post-Rivoluzione Culturale del Partito Comunista “douzheng”, o “campagna di lotta”, con la quale le autorità del Partito cercano di sradicare e sopprimere totalmente un sistema ideologico alternativo. Una prerogativa fondamentale di tali campagne douzheng è stata la “trasformazione” mentale dei gruppi target attraverso la tortura, finalizzata a costringere i membri di tali gruppi a rinunciare a credenze disapprovate dal Partito. Liu ha sostenuto ed organizzato tali pratiche.

Azioni personali specifiche del sig. Liu hanno inoltre direttamente acuito gli abusi, quali:

1) Nel febbraio del 2000 ha convocato/ospitato l’ “Incontro per riferire sui risultati nella campagna (douzheng) contro il Falun Gong”, nel quale ognuno ha riferito il proprio lavoro nella “trasformazione” (un procedimento che include tortura e conversione forzata) dei praticanti del Falun Gong presso le strutture RTL (Campi di Riforma attraverso il Lavoro). Liu ha dichiarato che erano “riusciti ad ottenere immense vittorie” nell’attaccare i praticanti del Falun Gong irriducibili, e aveva bisogno di [altre persone] per “svolgere con estrema fatica la campagna [douzheng] contro il Falun Gong”. I centri RTL lodati da Liu sono tra i peggiori centri in termini di tortura e altri abusi contro il Falun Gong (come il centro di lavoro di Masanjia nella provincia del Liaoning).

2) Nel luglio del 2001, il ministro per la Propaganda, l’Ufficio Centrale per la Civiltà, l’Ufficio 610 e altri hanno convocato in forma congiunta una Esibizione di Larga Scala Contro il Falun Gong, dove Liu Yunshan ha tenuto il discorso di apertura. Ha invitato i presenti, basandosi sulle Tre Rappresentanze” (la teoria ideologica) di Jiang Zemin, a “sterminare totalmente il Falun Gong”.

3) Nell’aprile 2005, come ministro per la Propaganda, Liu Yunshan ha visitato la città di Yichang nella Provincia di Hubei e durante la sua visita a molti organi mediatici/di propaganda ha emanato grandi quantità di materiali di propaganda anti-Falun Gong, tra cui il palinsensto dei media, manifesti, slogan, ecc., causando un’intensificazione nella persecuzione dei praticanti locali del Falun Gong.

Quanto sopra è solo un piccolo campione delle attività di Liu, che per gran parte degli ultimi 15 anni è stato incaricato di amministrare aspetti significativi della violenta persecuzione dei praticanti del Falun Gong in Cina.

Le seguenti sono tra le teorie giuridiche di responsabilità applicabili al Sig. Liu:

Responsabilità di comando: Il principio di responsabilità penale individuale per l’ordinazione di un crimine che deve essere commesso è espressamente riconosciuto nella Convenzione di Ginevra e negli Statuti del Tribunale ICTY (Articolo 7(3)) e ICTR (Articolo 6(3)). I superiori, civili inclusi, sono stati ritenuti ugualmente responsabili con i loro subordinati se il superiore sapeva o aveva motivo di sapere che un subordinato aveva commesso o stava per commettere un crimine e non è riuscito ad adottare le misure necessarie in suo potere per prevenire o punire il crimine. I funzionari di alto livello del PCC nella gerarchia del “Piccolo Gruppo Dirigente” anti-Falun Gong, come Liu Yunshan, possono essere ritenuti responsabili secondo i principi di responsabilità di comando per atti illeciti commessi contro i praticanti del Falun Gong.

Liu Yunshan 1) ha avuto funzioni di Partito per esercitare il comando sui suoi subordinati, in particolare tutti quelli soggetti agli ordini del “piccolo gruppo dirigente” o dell’”Ufficio 610″; 2) era responsabile per gli atti delle organizzazioni del Partito di cui era a capo; 3) aveva, come descritto sopra, una effettiva conoscenza dei comportamenti illeciti commessi dalle forze di sicurezza contro i praticanti del Falun Gong in tutta la Cina e ha fatto diverse dichiarazioni affermative e ordini per richiedere o dirigere il verificarsi di tali abusi; 4) Non ha preso alcuna iniziativa per fermare o attenuare tali abusi; 5) Nessuna possibilità di prevenzione era in discussione dal momento che non è stata intrapresa alcuna iniziativa a riguardo; e 6) non ha agito per impedire né ha effettivamente impedito il verificarsi di tali abusi.

Impresa criminale congiunta: Liu potrebbe anche essere considerato responsabile sulla base di imposizione di responsabilità di tribunali internazionali su coloro che hanno “co-perpetrato” o partecipato in un’”impresa criminale congiunta”. Una delle prime analisi di impresa criminale congiunta è stata fornita nel caso ICTY del Procuratore v.Tadic.

La corte d’appello ha ritenuto l’imputato responsabile per omicidio perché “ha preso parte al progetto criminale comune per liberare la regione della popolazione non-serba commettendo atti disumani” e perché l’uccisione dei non-serbi a sostegno di questo piano era un risultato prevedibile di cui era a conoscenza. Allo stesso modo, Liu ha preso parte al progetto criminale comune per eliminare dalla Cina i praticanti del Falun Gong e ha attivamente promosso le pratiche disumane come la conversione forzata, la detenzione arbitrari e la tortura.

Come altro esempio, nel caso del Procuratore v.Simba, l’ITCY ha ritenuto l’accusato colpevole di un’impresa criminale congiunta per il massacro dei Tutsi in vari luoghi.

Allo stesso modo Liu è stato coinvolto in un simile giro di vite sui praticanti del Falun Gong in tutta la Cina, conducendo e coordinando il piccolo gruppo dirigente che mirava ai praticanti del Falun Gong in tutta la Cina per la cattura, la detenzione senza processo e la “trasformazione” forzata, etc….

As another example, in Prosecutor v. Simba, the ICTR found the accused guilty of a joint criminal enterprise to massacre Tutsis at various sites. The ICTR inferred a common criminal plan from the coordinated killings, for the “massive scale and relative efficiency of the slaughter by necessity demanded the involvement of plurality of persons, each carrying out a particular role.” Liu was similarly involved in such a coordinated crackdown on Falun Gong practitioners across China, by leading and coordinating the Leading Small Group’s targeting of Falun Gong across China for capture, detention without trial, forced “transformation”, etc.

Consideriamo come inevitabile che gli individui come il Sig. Liu, che hanno diretto l’attuazione della tortura e altri gravi abusi contro una pacifica pratica spirituale, finiranno davanti alla giustizia.

Invitiamo tutti coloro che sono coinvolti nelle istituzioni italiane e nella società civile del nostro Paese a sollevare la propria voce contro i crimini di Liu Yunshan e del Partito Comunista Cinese ai danni dei principi più fondamentali della vita umana.

Associazione Italiana Falun Dafa,11/06/2014

La Laogai Research Foundation Iitalia Onlus desidera  esprimere  solidarietà al Falun Dafa e unisce la sua voce a quella della Associazione Italiana Falun Dafa

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.