Giro di vite di Pechino sui festeggiamenti per il Capodanno tibetano

A Lhasa, discorsi pubblici di funzionari cinesi esortano i tibetani alla lealtà verso Pechino. Denunce per quanti sorpresi “a nutrire e praticare la fede religiosa in segreto”. La Cina teme rivolte: nella contea di Markham, polizia nei quartieri tibetani “per valutare l’umore della gente”; a Chamdo, vietate le visite ai monasteri; niente ferie ai tibetani nel Sichuan.

Le politiche attuate da Pechino per limitare i movimenti tibetani durante l’inizio del Losar, il Nuovo Anno lunare, questa settimana gettano un’ombra sulle celebrazioni tradizionali. Secondo quanto riportano fonti del luogo a Radio Free Asia, negli ultimi giorni la polizia presidia in forze le strade di Lhasa, capitale della Regione Autonoma del Tibet. Ai funzionari del governo locale è inoltre vietato visitare i monasteri.

Un residente di Lhasa racconta che il Losar di quest’anno è stato preceduto da diversi discorsi pubblici di funzionari cinesi. Essi esortano i tibetani alla lealtà verso il governo centrale e denunciano i lavoratori del governo tibetano sorpresi “a nutrire e praticare la fede religiosa in segreto”.

Temendo disordini da parte di tibetani ostili al dominio cinese, i quadri del Partito hanno messo in atto restrizioni ai festeggiamenti anche in altre aree della Regione autonoma. Rfa riporta che nella contea di Markham, la polizia cinese è inviata nei quartieri tibetani “per valutare l’umore della gente e la situazione sul terreno”, mentre nella città di Chamdo è in atto “un giro di vite per prevenire possibili incidenti”.

Fonti da Chamdo affermano che ai tibetani impiegati negli uffici del governo cinese è impedito di visitare i monasteri per pregare durante il Losar che, iniziato lo scorso 5 febbraio terminerà fra quattro giorni. Ciò nonostante, alcuni dei dipendenti governativi hanno sfidato il divieto e nel terzo giorno del Losar, che chiude il periodo più sacro della festività, si sono comunque recati nei monasteri.

Nel frattempo, nella contea di Sertar, nel Sichuan (dove risiede una minoranza tibetana) ai lavoratori originari del Tibet è stato richiesto di presentarsi al lavoro durante le vacanze, “affinché non tornino alle loro città natali per le celebrazioni tradizionali del Losar”.

Fonte: Asianews,11/02/2019

English article,AsianewsBeijing cracks down on Tibetan New Year celebrations

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