«Abbiamo già salvato 3mila levrieri dalle tavole cinesi»

Modena, 11 maggio 2016 – Hanno già salvato oltre 3mila levrieri dall’abbattimento e sabato prossimo ne consegneranno altri 32 alle rispettive famiglie adottive. Sono i volontari dell’associazione modenese Gaci, attiva dal 2001, la prima d’Italia e più importante d’Europa.

«Ci occupiamo con il massimo impegno della disgraziata sorte di una particolare razza di cani: i levrieri che corrono in Spagna e Irlanda» spiegaChiara Ottolini, anima del progetto. I quattrozampe, dopo aver passato una vita a correre nei cinodromi, sono destinati a essere abbattuti perchè non più in grado di essere fonte di guadagno».

Ma non solo. Di recente l’associazione – senza scopo di lucro – ha infatti scoperto che «un traffico che porta gli animali in Cina, dove vengono sfruttati fino all’ultimo e poi messi sul mercato della carne per scopi alimentari».

Per evitare queste atroci fini, Gaci porta gli animali in Italia dove, già prima di arrivare, viene «loro trovata una famiglia adottiva. Sono tutti vaccinati ed hanno il microchip, sono anche sterilizzati, per evitare che qualcuno ne possa fare un uso commerciale».

Il 21 maggio «arriveranno 32 levrieri ‘greyhound’, sereni e molto buoni di carattere. A Modena verranno a prenderli famiglie residenti in diverse città italiane, da Milano a Lecce. Sarà, come di consueto, un momento molto emozionante».

Domenica 29 è poi in programma un altro importante appuntamento. Si terrà infatti il 13esimo raduno nazionale Gaci.

Nel campo di addestramento di Vaciglio «sono attese dalle 10 oltre mille persone, naturalmente tutte con il loro levriero, ma in molti casi sono più di uno. Con il tempo si è creata una comunità pazzesca, l’amore e la passione per questi cani ha unito persone che probabilmente senza quattrozampe non si sarebbero neppure guardate».

La giornata prevede il pranzo, una lotteria e non poteva poi certo mancare la sfilata. I soldi raccolti serviranno per finanziare le attività dell’associazione.

Chiara conclude sottolineando l’importanza della sensibilizzazione: «In diverse città abbiamo iniziato una serie di iniziative nelle scuole spiegando quale è il tragico destino dei levrieri e l’importanza delle adozioni. Ma una cosa deve essere chiara: un levriero te lo devi meritare, lo devi amare, capire e non solo lodare esteticamente, un levriero si concede solo a chi ha saputo farsi leggere il cuore».

Il Resto del Carlino,11/05/2016

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