Gdf sequestra 1000 capi d’abbigliamento a Varese e recupera a tassazione oltre mezzo milione

Milano, 31 ott. – (AdnKronos). I militari della Guardia di Finanza di Varese hanno concluso un’indagine avviata ad aprile con il sequestro ad un imprenditore di etnia cinese, di oltre 1.000 capi di abbigliamento commercializzati in violazione alla normativa a tutela del “Made in Italy”.

 

L’uomo è stato segnalato all’autorità giudiziaria per il reato di “vendita di prodotti industriali con segni mendaci”. Al termine dell’operazione le ‘Fiamme Gialle’ hanno recuperato a tassazione oltre mezzo milione di euro.

I capi di abbigliamento venivano prodotti in Cina ed importati in Italia.

Una volta sul territorio nazionale l’imprenditore cinese provvedeva ad asportare le etichette indicanti il paese di produzione e apponeva all’interno dei capi nuove etichette riportanti la dicitura “Made in Italy”.

L’abbigliamento veniva quindi confezionato in modo tale da far risultare che il prodotto fosse di origine italiana per poi essere commercializzato sul territorio nazionale.

I finanzieri, ultimate le operazioni di Polizia Giudiziaria, hanno proceduto alla verifica della posizione fiscale della società del cittadino di nazionalità cinese.

Adnkronos News ,31/10/2014

La Laogai Research Foundation Italia Onlus,  esprime gratitudine alle autorità e soprattutto alle forze dell’ordine per le operazioni di tutela e salvaguardia del “Made in Italy”  che stanno portando al sequestro di prodotti contraffatti o pericolosi cinesi .

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