Gao Zhisheng, si teme per la vita: In un video le torture

Il 12 settembre del 2007, Gao Zhisheng, avvocato, cristiano, attività per i diritti umani, inviò una lettera aperta al Congresso americano nella quale denunciava la brutalità del Partito Comunista, inclusa la persecuzione a carico dei cristiani che si riuniscono nelle case private. Poco tempo dopo, Gao fu rapito da funzionari del governo cinese, torturato per 58 giorni e minacciato di morte se avesse rivelato i particolari della tortura a cui era stato sottoposto. Gao Zhisheng non si lasciò intimidire e ridurre al silenzio; continuò ad occuparsi delle violazioni dei diritti umani da parte del partito che governa la Cina. Il 4 febbraio del 2009, decisi a tappargli la bocca, il governo cinese ho ha rapito di nuovo. Da allora, cioè da oltre 100 giorni, non si sa più nulla di lui. L’ultima volta fu visto in compagnia dei servizi segreti cinesi. Gao Zhisheng ha rischiato tutto pur di sfidare il tetro sistema comunista: ha osato dire la verità. Adesso la sua stessa vita minaccia di smascherare la distorta realtà interna del governo cinese davanti al mondo. Oggi, China Aid e The Voice of the Martyrs hanno compiuto uno sforzo congiunto per lanciare un video che illustra il tipo di tortura a cui fu sottoposto Gao nel 2007. E’ convinzione diffusa in Cina che egli vi sia sottoposto anche ora. Forse anche peggio. Guardate il filmato consigliato ad un pubblico adulto. Il video racconta 58 giorni di tortura: le parole sono quelle di Gao. E’ un’accusa della vera natura dei leader del Partito Comunista, “che – come scrivono le due associazioni umanitarie che hanno prodotto il film – usano la mano sinistra per commettere queste atrocità e stendono la loro destra verso il mondo libero in dimostrazione di amicizia e partenariato economico.Gao ha detto a sua moglie che, se lui dovesse essere perseguitato per aver detto la verità, le persone che stanno dalla parte della giustizia in tutto il mondo dovrebbero essere accanto a lui.China Aid e The Voice of Martyrs chiedono che i lettori inviino questo comunicato a familiari ed amici, chiedendo loro di guardare il filmato,di firmare la petizione e d’inviare e-mail alle autorità di governo al seguente indirizzo: http://www.freegao.com/

Il video : http://www.youtube.com/watch?v=4jC8ia16SRI

fonte: DossierTibet, 18 maggio 2009

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.