Funzionari del Pcc in crisi cercano consulenze dai monaci

Lu Chen, Epoch Times | 25/02/2015
Scontenti dell’ateismo marxista del Partito Comunista, molti funzionari del regime cinese vanno alla ricerca dell’amicizia e dei servizi dei monaci buddisti e dei mistici taoisti per ottenere aiuto nelle loro tumultuose carriere. I funzionari sono alla ricerca di un consiglio, di fortuna e persino di clemenza per i loro misfatti.

Sebbene i monaci e i coltivatori taoisti dell’antichità si siano tenuti lontano dal caos del mondo secolare, le loro controparti moderne, etichettate dall’ideologia comunista ufficiale come ‘superstiziosi’, hanno trasformato la loro posizione in una linea proficua di lavoro.

Secondo la rivista Phoenix di Hong Kong, Yang Weize, segretario municipale del Partito Comunista nella città di Nanchino della Cina orientale spodestato dalla sua carica, ha mantenuto uno stretto rapporto con l’abate buddista Shi Chuanzhen. Dopo la caduta di Yang per mano dell’agenzia disciplinare del regime, Phoenix ha pubblicato una serie di foto in cui si vede l’ex capo del Partito insieme con il monaco buddista.

Shi ha detto al quotidiano cinese Southern Weekly che i funzionari andavano da lui per consulenze sulle loro carriere o sulle loro vite travagliate, oppure per chiedere un consiglio di buon auspicio per la programmazione di eventi come i matrimoni.

Altri funzionari comunisti hanno donato grosse somme di denaro al tempio Xuanzang, presidiato da Shi Chuanzhen, nella speranza di ottenere la clemenza per le azioni peccaminose commesse.

In tutte le pareti della sala da ricevimento di Shi del tempio Xuanzang sono state appese fotografie in cui l’abate appare con i funzionari locali e statali di alto rango del Partito Comunista; e anche Yang Weize faceva visita al tempio, secondo quanto riporta l’articolo del Southern Weekly.

Anche altri funzionari che hanno stretto amicizia con Shi sono stati licenziati, tra questi l’ex sindaco di Nanchino Ji Jiangye e Feng Yajun, membro di una commissione comunale.

Shi Chuanzhen non è solo un abate. Riveste anche la carica di vice presidente del Associazione Buddista di Nanchino – approvata dal regime – ed è membro della Conferenza Consultiva politica della città.

Alcuni famosi monaci cinesi sono diventati contatti chiave sui network tra gli alti funzionari. Molti funzionari cercano questi famosi monaci per connettersi con altri alti funzionari alla ricerca di opportunità di promozione e di guadagno, secondo quanto ha riportato il 18 febbraio il media online d’oltreoceano in lingua cinese Duowei nell’articolo.

Il maestro di qigong Wang Lin, conosciuto per il suo ‘potere magico’ di creare serpenti nei lavabi vuoti, era attivo negli ambienti degli affari e dello spettacolo, secondo i media della Cina continentale.

Nella provincia sud-orientale di Jiangxi, Wang si è conquistato, a causa della sua popolarità con i funzionari provinciali, il soprannome di ‘ministro in clandestinità’ del Dipartimento di Organizzazione del Partito Comunista, ha riportato l’articolo del media Duowei.

Nel 2006, Wang è stato consultato da Song Chenguang, capo del Partito della città di Yichun, per controllare e approvare i suoi piani di adeguamento del personale. Su consiglio di Wang, è stata negata la promozione ad almeno un funzionario perché avrebbe portato sfortuna alla carriera di Song.


Fonte: Epoch Times, http://epochtimes.it/n2/news/funzionari-del-pcc-in-crisi-cercano-consuleze-dai-monaci-452.html

Articolo in inglese: Chinese Communist Officials Turn to Monks for Advice

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