Francia: Rete televisiva intenta azione legale contro l’azienda satellitare Eutelsat

La Cina è un paese dove le libertà pubbliche vengono soppresse, come la libertà di espressione

Una rete televisiva indipendente in lingua cinese ha intentato azione legale contro la Eutelsat, una delle tre aziende satellitari più lucrative al mondo. La Eutelsat è sotto pressione legale per aver tradito la fiducia pubblica e gli obblighi contrattuali, in modo tale da appagare un principale cliente, il regime comunista cinese.
“La Cina è un paese dove le libertà pubbliche vengono soppresse, come la libertà di espressione”, ha detto il prominente avvocato dei diritti umani William Bourdon, che rappresenta la rete televisiva con sede a New York, New Tang Dynasty TV (NTDTV).
NTDTV riporta di frequente notizie sui diritti umani in Cina e su altre problematiche tenute al di fuori delle notizie controllate dallo Stato. La rete è stata la prima a comunicare le notizie sull’epidemia della SARS che ha ucciso circa 350 persone nel 2003 in Cina.
“NTDTV è un mezzo per tentare e dare accesso all’informazione e, per i cittadini cinesi, per scavalcare il muro dell’ortodossia intellettuale organizzata [dal Partito Comunista Cinese]”, ha detto Bourdon in un’intervista tradotta dal francese.
Bourdon è specializzato in difesa dei diritti umani e delle vittime dei crimini commessi contro l’umanità. E’ stato Segretario Generale della Federazione Internazionale per i Diritti Umani dal 1995 al 2000 e ha guadagnato stima per aver intrapreso procedure legali contro gli ex leader della Serbia e del Ruanda sospettati di crimini contro l’umanità e crimini di guerra. Difende, inoltre, diversi prigionieri francesi detenuti nel Campo di Detenzione della Baia di Guantanamo, a Cuba.
Attualmente Bourdon sta confrontandosi indirettamente con gli abusi dei diritti umani della nazione più popolata sulla terra, la Cina.
Eutelsat, con sede in Francia, ha interrotto la trasmissione di NTDTV in Cina nel giugno 2008, citando problemi tecnici. Un rapporto investigativo del 10 luglio da parte di Reporters Without Borders (RSF), ha rivelato, tuttavia, che l’interruzione della trasmissione fosse un atto premeditato, a causa dell’influenza del regime cinese alle porte delle Olimpiadi di Pechino.
Il rapporto di RSF includeva una registrazione incriminante del personale Eutelsat di Pechino, in Cina, che diceva: “È stato l’AD della nostra impresa in Francia a decidere di interrompere il segnale della NTDTV… Potevamo avere spento ciascuno dei transponder… Il motivo è che abbiamo ricevuto richiami e lamentele ripetutamente dal governo cinese… Due anni fa, l’Amministrazione di Stato di Radio, Film e Televisione ha continuato a dire la stessa cosa ancora e ancora: ‘Fermate quella stazione TV prima che noi cominciamo a parlare.’”
A gennaio, il Parlamento Europeo ha pronunciato una delibera richiedendo che Eutelsat riprendesse la trasmissione di NTDTV e chiarisse le proprie ragioni per aver sospeso le trasmissioni – Eutelsat non ha fatto nulla di ciò.
“Noi sosterremo [NTDTV] perché sappiamo quanto sia importante. I diritti umani sono la base per ogni altra regola come democrazia, economia di libero mercato, economia sociale, protezione ambientale. Esse hanno tutte i diritti umani come fondamento”, ha detto il Presidente del Parlamento Europeo Jerzy Buzek in un’intervista precedentemente nel mese di luglio. Buzek ha messo a confronto NTDTV con la radio occidentale che ha incoraggiato lui ed altri a sperare per la libertà nella Polonia comunista.
NTDTV sta portando avanti una misura legale francese che permetterebbe a un esperto indipendente, nominato dalla corte, pieno accesso ai meccanismi interni di Eutelsat per determinare definitivamente se Eutelsat si sia arresa alla pressione politica da Pechino.
L’esperto “ci può dire se la realtà e la verità della questione, ossia, se Eutelsat aveva il diritto di agire nel modo in cui ha agito o no, oppure che dietro ciò che consideriamo sia molto probabile essere un atto, la realtà è che Eutelsat ha ceduto agli ordini di Pechino e del governo cinese”, ha detto Bourdon.
La data per l’udienza della corte francese deve essere ancora comunicata.
Sebbene Bourdon abbia fatto notare che non c’è un precedente chiaro per il caso contro Eutelsat, egli rimane ottimista.
“C’è una coscienza pubblica internazionale che è sempre più forte e che non è più le libertà limitate e messe a tacere. Tutta questa tecnologia favorisce il bisogno per il libero flusso di informazione, senza restrizioni, qualunque sia la resistenza”, ha detto Bourdon.

Versione inglese: http://www.theepochtimes.com/n2/content/view/20180/

Pubblicato su DossierTibet, 24 agosto 2009

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