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Forze armate cinesi si preparano a guerra lampo contro il Giappone

Joshua Philipp, Epoch Times, 21.02.2014

La Cina si sta preparando a una «una guerra lampo» contro il Giappone. Lo ha dichiarato il capitano James Fannell, vicecapo delle operazioni del personale dell’intelligence e di informazione per la Flotta del Pacifico degli Stati Uniti.

Secondo l’Istituto Navale americano James Fannell ha detto: «Abbiamo concluso che l’Esercito di Liberazione del Popolo ha l’obiettivo di condurre una guerra lampo per distruggere le forze giapponesi nel Mar Cinese Orientale, secondo questa ipotesi può essere previsto un attacco delle [isole, ndt] Senkaku o Ryukyu meridionali».

Fannell ha tenuto un comunicato durante la conferenza West 2014 del 13 febbraio a San Diego. Le analisi diffuse sono basate su ciò che è stato osservato durante l’addestramento cinese ‘Mission Action 2013’ di ottobre 2013.

In quel periodo altri analisti militari hanno anche concluso che la Cina si stesse preparando ad occupare le disputate isole Senkaku dal Giappone. Le autorità cinesi hanno pubblicato immagini degli addestramenti che in particolare mettono in evidenza la possibilità dell’invasione delle isole ed il conseguente conflitto.

Gli addestramenti sono stati particolarmente estesi dato che fanno parte della Campagna mobile cinese trans-MAC. L’esercito Cinese è diviso in vari Comandi militari di Zona (Cmz) e gli addestramenti sono stati pensati per dimostrare loro come lavorare a una campagna comune.

OBBIETTIVO ATTACCARE LE ISOLE

Gli addestramenti hanno fatto girare la testa dato che la Cina ha dimostrato la propria capacità di cooperazione militare in un assalto di massa alle isole.

Nello stesso periodo in cui si sono tenuti gli addestramenti, a ottobre 2013, la Cina e il Giappone erano impegnati in una crescente guerra di parole sulle disputate isole Senkaku.

Attraversando il territorio giapponese attorno alle isole con le sue navi e aerei, la Cina ha frequentemente provocato le forze armate giapponesi. Shinzo Abe, primo ministro giapponese, ha dato ordini alle proprie forze armate di abbattere qualsiasi mezzo straniero che ignori gli avvertimenti a lasciare lo spazio aereo giapponese.

Poco dopo Geng Yansheng, portavoce del Ministero della Difesa cinese, ha risposto dicendo che una tale azione «sarebbe stata una severa provocazione contro la Cina e una dichiarazione di guerra, e che la Cina avrebbe preso contromisure risolute per contrattaccare».

Subito dopo, il 23 novembre 2013 la autorità cinesi hanno annunciato senza preavviso la creazione di una zona di difesa aerea nel

Mar Cinese Orientale che include le controverse isole Senkaku.

La ‘Zona di Identificazione aerea di Difesa’, non riconosciuta dagli Usa e dai suoi alleati, è stata accompagnata da minacce militari da parte della Cina contro chiunque entri nella Zona e non cooperi con le autorità cinesi.

Le isole Senkaku, chiamate dalla Cina isole Diaoyu, sono territorio giapponese dal 1895. Dopo la Seconda Guerra Mondiale gli Stati Uniti hanno preso il controllo delle isole, assieme all’intero arcipelago delle isole Ryukyu, restituiti al Giappone nel 1972. In seguito sono diventate proprietà privata ma il Giappone le ha acquistate ad aprile 2012.

MODELLO DI COMPORTAMENTO

Le isole Senkaku sono solo alcune di quelle reclamate dalla Cina. Infatti ha simili conflitti con quasi tutti gli Stati confinanti nel Mare Cinese Meridionale.

Fannell ha detto che gli interessi cinesi nel Mare Cinese Meridionale sono un problema crescente. Ha riportato le parole di un anonimo funzionario del Governo degli Stati Uniti affermando che il modello di comportamento della Cina «riflette uno sforzo crescente da parte della Cina di controllare l’area della cosiddetta ‘9-dash line’ nonostante le obiezioni degli Stati confinanti e la mancanza di alcuna spiegazione e fondamento in base al diritto internazionale».

Rivendicando il controllo dei territori contesi, l’approccio delle autorità cinesi è stato particolarmente subdolo.

Oltre alla creazione di una zona di difesa aerea nel Mare Cinese Orientale, la Cina ha stabilito una zona di pesca nel Mare Cinese Meridionale per negare l’accesso agli altri Paesi.

Le autorità cinesi stanno anche utilizzando i cosiddetti addestramenti militari per occupare territori ed aumentare la tensione nei confronti degli Stati vicini. Affermano spesso che gli addestramenti sono una forma di «protezione del diritto marittimo» che Fannell definisce come «un eufemismo cinese per giustificare gli attacchi contro il diritto marittimo degli Stati confinanti».

Ha notato che durante gli addestramenti militari cinesi nel Mare cinese Orientale «il Giappone ha affermato che una nave da guerra cinese ha puntato il suo sistema di puntamento su una nave da guerra giapponese».
Ha detto: «La Cina ha negato l’accaduto per un mese ma poi ha ammesso il fatto, tuttavia ha affermato che non c’era alcun pericolo dato che la distanza tra le due navi era troppo breve per i l’uso degli armamenti».

La Guardia costiera cinese sta attraversando acque contese «giocando un ruolo di antagonista, molestando gli Stati confinanti mentre le navi della Marina dell’Esercito di Liberazione del Popolo, i loro protettori, creano approdi in tutta la regione promettendo amicizia e cooperazione».

Fonte-Epoch imes:http://www.epochtimes.it/news/forze-armate-cinesi-si-preparano-a-guerra-lampo-contro-il-giappone—125525

English Version,click here:
Chinese Military Trains for Short War With Japan [1]